Caldo, malori e anziani in difficoltà Più di novecento chiamate al 118

Per gli ospedali è scattato il codice di allarme rosso: potenziate le ambulanze in servizio da 25 a 30

Attenzione in questi giorni ad andare sul balcone. Un gesto così semplice può essere pericoloso. Si rischia, infatti, un colpo di sole o di calore come è capitato ieri mattina a una domestica che è rimasta quasi tre ore sotto il sole cocente. Fortunatamente se l’è cavata con una malore da cui si è ripresa al pronto soccorso di Niguarda dove è stata portata in ambulanza. E in previsione dell’ondata di caldo che sta assalendo la città, e che domani farà scattare l’allarme codice rosso, già da oggi le autolettighe cittadine sono state potenziate: ne sono state aggiunte 5 alle 25 abitualmente in servizio. Ad essere a rischio, secondo l’Asl, sono i milanesi di tutte le età. Per ora comunque persone stroncate dal caldo non ce ne sono state, anche se poteva sembrare un caso di questi quello verificatisi nel pomeriggio di ieri. Un uomo di 59 anni, che camminava in viale Monza, è stramazzato al suolo. I primi soccorsi prestati da un’ambulanza non sono bastati, è stata allora fatta arrivare un’auto medica, ma trasportato alla clinica Santa Rita, purtroppo non ce l’ha fatta. Si è trattato di un arresto cardiaco improvviso che i sanitari escludono sia riconducibile all’eccezionale calura. Il caldo eccessivo non sembra responsabile nemmeno di altri due decessi avvenuti ieri in due abitazioni. In entrambi i casi i soccorritori del 118 non hanno potuto far altro che constatarne la morte: vittime un anziano e un tossicodipendente. Non c’è, invece, dubbio sul malore che ha colto una collaboratrice domestica nella zona Nord di Milano. La donna ieri mattina era intenta a lavare le inferriate di un balcone quando è svenuta. Soccorsa è stata accompagnata in ambulanza al pronto soccorso del Niguarda, proprio dove si trova la sede del 118 che ha registrato ieri la giornata più calda, non per la temperatura all’interno della postazione, ma per il centralino arroventato. «Ieri c’è stata un’impennata delle richieste di aiuto - spiega il responsabile Giovanni Sesana - le 600 quotidiane di questo periodo sono state abbondantemente superate, basti pensare che solo da mezzanotte alle 15 si era già arrivati a quota 900. Per la metà di queste richieste di soccorso è seguito l’invio di ambulanze». Quella di ieri è stata, quindi, una giornata molto intensa per il 118. Ma quella più difficile dovrebbe essere domani, quando a Milano la temperatura percepita arriverà a 37,3° e i tre giorni di eccezionale caldo faranno scattare il codice rosso, cioè di massima allerta. E anche se oggi, come ieri, il codice di rischio è quello giallo, il servizio di emergenza è stato previdente aumentando di 5 ambulanze le 25 in circolazione. Questa è l’unica contromisura anti-caldo fatta scattare. Non sono stati, invece, ancora messi a disposizione dei vari ospedali i posti letto appositi per questo tipo di emergenza. A mettere nei guai i nosocomi cittadini ieri non è stato il caldo, ma probabilmente il personale in ferie. Ben tre (Niguarda, San Carlo, San Paolo) hanno bloccato le accettazioni. E lo stesso è accaduto al Policlinico dove a causa dell’abbattimento del padiglione Pasini il servizio di emergenza funziona a scartamento ridotto.