La campagna Pd è un «tarocco»

Nei manifesti il partito si intesta tutti i progetti partiti con le giunte di centrodestra Majorino capolista dei «dem» condiziona ancora Sala. E Parisi lo tallona a 3 punti

La Darsena, Expo, lo skyline di Porta Nuova, Bikemi. Il Pd lancia i manifesti elettorali sul modello delle cartoline sulla Milano com'era e com'è, ma si intesta tutte le opere partite sotto le giunte Albertini e Moratti. E nonostante (spesso) un'opposizione dura della sinistra. Anche sulla Darsena i lavori sono potuti partire subito con Pisapia grazie ai 19 milioni di euro arrivati a Milano grazie ad Expo. «Si vantano di cose di cui hanno solo tagliato il nastro» avverte l'ex vicesindaco Riccardo De Corato. E il Pd ha scelto Pierfrancesco Majorino come capolista, che si dichiara assolutamente «non renziano». Con lui come bandierina dem e la lista arancione «Sinistra x Milano», la sinistra radicale ha commissariato Sala che sperava di pescare voti al centro. Anche l'ultimo sondaggio Tecnè vede Stefano Parisi già a 3 punti.