Tra campioni, vip e "movida" le moto si prendono la città

Fono a domenica Eicma in Fiera (e fuori). Rassegna da grandi numeri: attesi 600mila visitatori, 150 novità presentate e oltre 180 eventi in 5 quartieri

«Quando si entra nella tribù dei motociclisti, si sa che non si sarà mai soli...». Così nei giorni scorsi Keanu Reeves, ha aperto la 75ma edizione di Eicma, il salone del ciclo (poco) e del motociclo che si potrà visitare fino a domenica nei padiglioni della Fiera di Milano Rho. Una rassegna dai grandi numeri, come ormai accade da sempre: oltre 1600 espositori da più di 40 paesi, che presentano oltre 150 anteprime mondiali che verranno presi d'assalto da una folla di appassionati che ha decretato in tutti questi anni il successo di una vera e propria festa delle due ruote. Una festa «organizzata» da Eicma, l'ente di Confindustria Ancma che rappresenta oggi l'appuntamento per l'industria più importante al mondo. Rispetto al 2015 il numero degli espositori è cresciuto del 14%, come i metri quadrati della superficie espositiva netta venduta, a 280.000 mq. Tra le novità l'area dedicata all'E-Bike, quella dedicata alle Start Up e Innovazione, l'arena esterna MotoLive e il Temporary Bikers Shop, nonchè l'impegno nel creare momenti di formazione ed educazione, nell'Area Sicurezza realizzata in collaborazione con Confindustria Ancma.

Come negli anni passati, e come è tradizione ormai di tutte le manifestazioni fieristiche, il salone sarà anche un fuorisalone e tutta la città è pronta a mettersi in pista. Sono attesi oltre 600mila visitatori che potranno scegliere tra un palinsesto ricco di eventi. Cinque sono le aree che hanno risposto con grande entusiasmo alla chiamata dell'Esposizione Internazionale: il motoquartiere Isola, l'east side di Lambrate, il clubbing district di Garibaldi-Sempione, la creative nightlife di Porta Venezia e il «rebelot» dei Navigli e della Darsena. E al centro della mappa, anche quest'anno La Rinascente, luogo iconico e simbolo della città meneghina, che presenta il «Love to Ride». Cinque giorni, ventiquattrore su ventiquattro, per un palinsesto di oltre 180 eventi e appuntamenti in tutta Milano. Ci sarà spazio per la cultura, che viaggia dalle leggende sulla Lambretta (la «signorina di Lambrate») al cabaret, dall'emozionante viaggio attraverso i manifesti pubblicitari d'epoca, all'arte contemporanea. Anche la moda e il lifestyle hanno la propria parte, con la presentazione di collezioni di abbigliamento, gioielli e accessori esclusivi per i bikers di ogni forma fino ad arrivare al mondo dei tattoo.

Anche gli amanti del gourmet non avranno che l'imbarazzo della scelta, con le proposte «bikergastronomiche» di brasserie e ristoranti. La colonna sonora della Settimana della Moto è composta da tanta musica, di tutti i generi: da quella «cattiva» dei ribelli senza redenzione a quella stilosissima dei Mod, da quella festaiola degli anni '50 alle incursioni nel punk, nel country e nell'indie. A cui si aggiungono gli oltre 150 eventi musicali organizzati da JazzMi, quest'anno partner culturale di Settimana della Moto.

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Gio, 09/11/2017 - 12:21

Le moto sono delle bare a due ruote. Si fanno statistiche su tutto, specie sugli incidenti al lavoro, in ambito domestico, sui casi di femminicidio, di lavoro nero, di evasione fiscale. Non passa giorno che sui media non ci sia l’ultimo sondaggio, studio o statistica. E questi dati vengono riportati sempre con grande enfasi dai media; specie i dati sui morti sul lavoro ed i casi di femminicidio (che sono in percentuale minima rispetto ai morti in incidenti stradali). Perché nessuno fa uno studio e pubblica i dati ufficiali sugli incidenti stradali, quasi sempre mortali, che coinvolgono i motociclisti? C’è qualche motivo speciale per cui non se ne deve parlare?