Campus Party, 2mila talenti per l'hi

tech Al MiCo il festival dell'Innovazione. Il Comune lancia un concorso per app

Milano sarà la prima città italiana ad ospitare Campus Party, il festival internazionale sull'innovazione dedicato ai giovani talenti dai 18 ai 28 anni. «Non è facile organizzare la prima edizione, dopo le 60 che abbiamo tenuto nel mondo, soprattutto in America Latina. Ma Campus Party è diventato un evento unico - spiega Carlo Crozza, Ceo di Campus Party Global - in cui ragazzi, università e aziende creano un circolo virtuoso che fa bene al Paese ospite».

Dal 20 al 23 luglio il Centro congressi della Fiera Milano, MiCo ospiterà oltre 2mila «campuseros» (così vengono chiamati i partecipanti) e 5mila visitatori al giorno. Per tre giorni, 24 ore su 24, si alterneranno eventi e iniziative, per un totale di più di 400 ore di contenuti su sei tematiche principali (business, coding, creativity, entertainment, technologies, science): speech, workshop con relatori di spicco e il «CPHack», l'esclusivo format per hackathon, il meeting per esperti di diversi settori dell'informatica. Nell'area Experience si potranno toccare con mano il futuro e le tecnologie innovative (droni, robot, realtà virtuale, simulatori).

L'evento internazionale gode del patrocinio del Comune e della Regione Lombardia e la sponsorship di A2A. In questa occasione Palazzo Marino lancerà «App in the City, la sfida a i giovani talenti per lo sviluppo di un'applicazione mobile unica a livello cittadino - spiega l'assessore alla Trasformazione Digitale Roberta Cocco - che vedrà l'integrazione dei servizi più utili e innovativi che attori pubblici e privati hanno sviluppato negli ultimi anni per vivere al meglio la città, dalle app di mobilità a quelle rivolte alle mamme, dagli itinerari turistici ai servizi per gli sportivi». L'amministrazione affiderà ai vincitori dell'hackathon un contratto per lo sviluppo della migliore idea, per un valore massimo di 39.900 euro. «Con questo evento diamo un'opportunità ai nostri ragazzi di contribuire alla crescita scientifica del Paese, ed è proprio in questo che le istituzioni devono investire» il commento del vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala.

MBr