Cancellazione di Area C Forza Italia sfida Sala: "Conceda il referendum"

Gli azzurri: "Ticket cambiato, si voti ancora" E chiedono un quesito unico con i Navigli

Un nuovo referendum su Area C. A proporlo il gruppo di Forza Italia in Comune, a sei anni di distanza dal quello del 2011 che accompagnò l'insediamento dell'allora sindaco Pisapia. L'idea di Forza Italia sarebbe quella di accorpare la consultazione cittadina sulla riapertura del sistema urbano dei Navigli, che il sindaco Beppe Sala ha annunciato entro il 2018, con quella sulla mobilità. «Visto che il sindaco Sala - ha spiegato il consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio De Pasquale - ha proposto di fare un referendum nel 2018 sulla riapertura dei Navigli chiediamo che in quella occasione si voti anche per Area C, per capire se i cittadini sono ancora contenti del provvedimento, per l'istituzione di altre Zone a traffico limitato, e per i provvedimenti sulla sosta perché secondo noi va cambiato il regolamento delle strisce gialle e blu e questo può essere oggetto di referendum».

Sono diversi i punti che consentono di tratteggiare un preciso disegno politico contro le automobili, osserva il capogruppo azzurro in Comune Gianluca Comazzi: è cambiata la natura di Area C, nato come provvedimento antismog e diventato una gabella sul traffico. «È completamente cambiato lo spirito di Area C rispetto al quesito posto diversi anni fa sulla sua introduzione - osserva- perché da un provvedimento contro l'inquinamento si è passati alla congestione». Secondo Comazzi «il rischio è che dall'anno prossimo anche le auto ibride paghino Area C e io penso che il disegno sia quello di arrivare entro il 2021 a far pagare anche i motorini. Se questa è la strada tracciata» per Forza Italia bisogna tornare a consultare i cittadini. Da qui la proposta al sindaco Giuseppe Sala e, nel caso dovesse rifiutare, «inizieremmo una raccolta delle firme necessarie», ovvero 30mila.

Con la coordinatrice regionale Mariastella Gelmini, Forza Italia chiede anche «un piano della mobilità metropolitano» perché «abbiamo visto una grande attenzione alle alchimie societarie di Atm, ma non un'attenzione ai cittadini e agli automobilisti». Tradotto: «nessun investimento sul trasporto pubblico locale - spiega Gelmini - e anzi tagli ad alcune linee di superficie. Poi c'è il capitolo degli aumenti della sosta in tutta la città».

«Siccome è prevista l'istallazione di altri sette autovelox in città noi proponiamo che prima di metterli venga fatta una informazione maggiore rispetto alla volta scorsa - chiedono i consiglieri di Forza Italia, memori dell'effetto sorpresa del 2014 quando fioccarono le sanzioni - e andremo a verificare se sono tarati e messi nei luoghi giusti». Gli autovelox migliorano la sicurezza stradale? Gli azzurri suggeriscono di collocare «sette pattuglie che fanno controlli sulle strade» per verificare se «contribuiranno alla sicurezza più di sette autovelox». Non solo, Forza Italia invoca «una moratoria sull'abolizione dei parcheggi finché non finiranno i cantieri, visto che sono stati eliminati già 5mila posti auto e sono aumentate le sanzioni per la sosta. Vorremmo anche che di Ztl, Area C, autovelox e lez si discutesse in consiglio comunale perché non si è mai approvato il piano urbano della mobilità».

«Nel 2010 Forza Italia era contraria ai 5 Referendum ambientali, anche nel merito dei quesiti - polemizza Manfredi Palmeri della Lista parisi - nel 2012 non riuscì a raccogliere le firme necessarie contro Area C. Allora non ci riconoscevano nell'approccio e i fatti ci hanno dato ragione».