Cannabis libera Maroni «apre» solo per sbaglio

«Credo valga la pena cominciare a parlarne seriamente. Il proibizionismo ha fallito». Con questa frase l'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava, ha aperto ufficialmente il dibattito sulla legalizzazione della cannabis nel suo partito, la Lega Nord. A sorpresa, la frase è stata subito ritwittata dall'ex segretario e governatore lombardo, Roberto Maroni, tra lo stupore generale. In realtà l'apertura di Maroni è stata solo una scivolata informatica. Una gaffe. Tanto che il presidente, in serata, si è affrettato a precisare: «Un mio collaboratore ha ritwittato per errore il commento di Fava. È giusto ridiscutere tutto ma non condivido questa apertura». La posizione di Fava resta comunque una novità, anche se in linea con altre posizioni «libertarie» del Carroccio come la battaglia per la legalizzazione della prostituzione, per la quale è stata presentata una proposta di legge al Senato. In passato è stata data una sorta di libertà di coscienza e posizioni di apertura nei confronti dell'uso della cannabis hanno attraversato il partito. Anche se - non va dimenticato - il Carroccio, nel 2006, diede il suo contributo all'approvazione della legge Fini-Giovanardi che equiparò le sanzioni previste per le droghe leggere e quello delle droghe pesanti.