Il cantiere in Galleria viaggerà sui binari E si parte il 10 marzo

La battuta vien da sè: il Comune si augura che i lavori in Galleria viaggino «come un treno». Di certo, almeno il cantiere si muoverà su binari. Saranno collocati da cima a fondo, un braccio alla volta (si parte da piazza Scala all'Ottagono, poi dall'Ottagono a piazza Duomo). Gli operai lavoreranno su piattaforma «sospesa» a 6 metri d'altezza che - tre vetrine per lato alla volta - ogni 21 giorni si sposterà un pò più avanti. I piloni non dovrebbero disturbare eccessivamente l'ingresso e uscita da boutique e locali. Da mattina a mezzanotte i lavori si concentreranno sulla parte alta, un «controsoffitto» coperto alla vista, solo nelle ore notturne le pulizie della parte bassa. Bar e ristoranti non dovranno neanche smontare i dehors, solo per un breve periodo concordato, in modo da pulire la zona coperta dai gazebo. «Sarà un cantiere H24». E ogni 21 giorni si sposterà più avanti. L'assessore alle Opere pubbliche del Comune Carmela Rozza ha illustrato ieri lavori e cronoprogramma all'associazione Il Salotto e a Confcommercio, con i rappresentanti di Prada e Versace che copriranno con 3 milioni la ripulitura di tutte le facciate interne. Rientra nell'accordo (finito in realtà sotto la lente della Corte dei Conti) che concede l'allargamento della prima griffe su spazi occupati da Feltrinelli e il subentro di Versace al posto dell'argenteria Bernasconi. Oggi, sul lato della nuova boutique Prada, il primo test sui materiali, con ponteggi tradizionali. Dal 10 marzo il via ufficiale alle opere, sempre con cantieri classici, sui 4 lati dell'Ottagono. I ponteggi saranno coperti da teli artistici, sui toni del rosa seppiato, che riprodurranno le boutique nascoste (la prima è Vuitton). Dal 7 aprile, debuttano i cantieri su binari: si parte dall'ingresso da piazza Scala (su un lato il negozio Borsalino, sull'altro l'Urban Center). Gli operai approfitteranno del ponte di ferragosto per trasferire i binari oltre l'Ottagono, sulla seconda parte del braccio principale, che dovrebbe vedere i lavori conclusi entro le feste di Natale. Poi toccherà ai bracci laterali. Un anno intero di lavori: la fine è fissata a marzo 2015, due mesi prima di Expo.
Il Comune con proprie risorse (1,5 milioni) inizierà in primavera il restauro dei due archi principali, su piazza Duomo e piazza Scala. Procederà anche al restyling del portico settentrionale, dopo i recenti crolli di calcinacci. Versace sta organizzando un evento-show in concomitanza con l'apertura dei lavori, per invitare i cittadini a visitare il cantiere e salire ai piani alti, ammirando la Galleria da una prospettiva inusuale. Gli open day dovrebbero ripetersi nel corso dell'anno. E l'assessore anticipa che vedrà a breve i vertici di A2a per studiare una nuova illuminazione in Galleria, «salveremo i lampioni storici ma bisogna pensare a luci scenografiche, che valorizzino la cupola e i fregi». Parere positivo alle opere dal Salotto. «Un pò di preoccupazione c'è - premette il portavoce Pier Galli - ma con questo sistema innovativo le attività potranno lavorare sempre, è indispensabile in un momento di crisi e con il calo di turisti che abbiamo registrato negli ultimi 4 mesi». Idem Orlando Chiari, titolare del Camparino, pure «il locale più “tartassato“ - scherza a fine incontro - visto che oltre alla pulizia della facciata di fronte alla vetrina avremo i lavori sull'arcata e quelli sul lato settentrionale di fronte alla mia vetrina. Ma qualche disagio va messo in conto».