Capo dei vigili aggredito, Fi all'attacco

Di Stefano vuole un nuovo comando di polizia come presidio di sicurezza

A due giorni dal voto è stato ancora il tema sicurezza ieri a scaldare la campagna elettorale a Sesto San Giovanni. Si è partiti dall'accordo sull'accoglienza dei profughi firmato in prefettura dalla sindaca uscente del centrosinistra Monica Chittò che gli avversari hanno paragonato alla collega Pd di Lampedusa (sconfitta già al primo turno da chi ha promesso un cambio di registro sui migranti). Seconda protagonista del dibattito tra i partiti, la maxi moschea in costruzione in via Luini, dichiarata abusiva dalla Regione e promossa dalla giunta dem di Sesto. Giorni fa il candidato del centrodestra Roberto Di Stefano che affronta il ballottaggio con la Chittò partendo quasi testa a testa (30,9% al primo turno per la sindaca che tenta il bis e 26,09% per l'uomo di Forza Italia) ha lanciato davanti al cantiere un referendum tra chi in quel punto esatto «vuole una moschea e chi intende aprire una nuova stazione di polizia per alzare il livello di sicurezza». Una priorità ribadita ieri dopo aver fatto visita al pronto soccorso della Multimedica al comandante della Polizia locale di Sesto, Pietro Curcio. Il capo dei vigili è stato aggredito in piazza IV Novembre, proprio all'uscita della stazione della metropolitana Sesto Rondò, da un extracomunitario senza documenti che cercava di sfuggire ai controllori e ha reagito con violenza. «Sono andato ad esprimere la mia vicinanza e a rassicurarmi delle condizioni fisiche sia di Curcio che di un cittadino sestese aggrediti di mattina in pieno centro. Si riprenderanno presto ma è un fatto gravissimo» tuona Di Stefano.

«Il comandante - riferisce il candidato azzurro mi ha detto che si trovava in piazza quando si è accorto che un extracomunitario, molto alto e di carnagione scura, probabilmente un senegalese, stava correndo per sfuggire ad alcuni controllori Atm. Un cittadino in bicicletta ha cercato di fermarlo e per tutta risposta è stato violentemente aggredito dal fuggitivo. A quel punto Curcio è intervenuto e nel cercare di bloccare l'uomo è stato colpito al volto. Fortunatamente sul posto sono arrivati in tempi rapidi altre forze dell'ordine che hanno arrestato l'uomo che è risultato sprovvisto di documenti». È, insiste, «un episodio gravissimo avvenuto in pieno centro cittadino a metà mattina. Una situazione inaccettabile e che fa paura. Il fatto che questo signore fosse straniero e privo di documenti la dice lunga sulla gestione dell'immigrazione non solo a Sesto San Giovanni, ma nell'intero Paese e che riporta al centro dell'attenzione il problema sicurezza, purtroppo non considerato da chi ci amministra». Anche la Chittò su Facebook fa sapere di essersi al recata al pronto soccorso, «mi sono complimentata con Curcio e con la polizia locale - scrive - per l'immediatezza e l'efficacia del loro intervento. Quando è avvenuta la rissa stavano presidiando il Rondò». La coordinatrice regionale di Fi Mariastella Gelmini attacca: «La misura è colma. Alla faccia di tutti i buonisti che continuano a predicare un'immigrazione incontrollata».

ChiCa