Capolavori dell'editoria in mostra per tre giorni

Le librerie antiquarie italiane a Milano per l'esposizione di rarità e edizioni di pregio. Sabato un'asta esclusiva

Lucia GalliRischiano di divenire i panda del XXI secolo: belli ed in via di estinzione. A colpi di clic e di scroll sugli schermi del mondo, ci stiamo dimenticando il piacere di un indice che tiene il segno in un libro chiuso e di dita che scorrono le righe di una pagina. Eppure il libro è l'unico traghetto che il passato ci offre per il futuro e per fortuna Milano, che resta ancora la capitale dell'editoria non se ne dimentica, festeggiando, da venerdì per tre giorni, uno degli oggetti più simbolici della storia e della conoscenza dell'uomo. Nel Salone dei Tessuti di via San Gregorio 29, si apre la quarta edizione del salone internazionale promosso da Alai Associazione librai antiquari d'Italia, con il patrocinio delle Istituzioni, il sostegno di Generali e AbeBooks. Saranno oltre 30 librerie antiquarie italiane e internazionali a presentare al pubblico i loro pezzi più preziosi. A partire da lui, il patrono del grande «concorrente», quel World wide web che ha eletto proprio Isidoro Di Siviglia come protettore del mondo on line. Di lui e delle sue summae medievali si potrà ammirare un incunabolo delle Etymologiae dove appare il primo mappamondo nella storia della stampa. Già, gli incunaboli, quei libri «in cuna», in culla appunto, come un Petrarca datato 1497 contenente i Trionfi e il Canzoniere. Fra le curiosità anche uno dei libri più piccoli mai stampati a caratteri mobili: misura 18 x 11 millimetri ed è la Lettera a Madama Cristina di Lorena di Galileo Galilei. Vi piacciono le favole? Non perdete una raccolta dei Panchatantra del governatore dell'Indostan giunta fino a noi da II a.C. Arriva, invece, dal Giappone un album di xilografie ottocentesche che raffigurano scene del teatro N mentre, fra le edizioni più recenti, ecco una prima tiratura de Le avventure d'Alice nel paese delle meraviglie, stampata in italiano dallo stesso editore inglese, con la traduzione di Teodorico Pietrocola Rossetti, amico di Lewis Carroll. In mostra anche documenti autografi, come una lettera di Alessandro Manzoni del 1842 e una sessantina di lastre stereoscopiche della spedizione del 1929 sul Karakorum. Ricco il programma di incontri: alla vernice parteciperà il direttore della Pinacoteca di Brera, James Bradburne. Sabato alle 10.30 si parla di Hieronymus Bosch e della sua geografia fantastica a 500 anni della morte, mentre alle 15.30 Marco Carminati illustrerà Le peripezie dei codici di Leonardo. Venerdì dalle 19 aprirà le sue porte per una preview di una bellissima asta il giorno dopo, uno dei studi più belli e non convenzionali di tutta Italia: Philobiblon di Filippo Rotundo.