Via Carbonari, il centro sociale apre un'osteriaSenza permessi e scontrini

Venghino signori venghino al « Pane & Rose». Lo Zam da qualche mese ha aperto una nuova osteria nel palazzo occupato di via Carbonari. Lo Zam per chi non lo ricordasse è un centro sociale, che sulle orme del Leoncavallo prova a fare affari rigorosamente «tax free» nello spazio abusivo. Ci sono i cartelloni all'ingresso come un qualsiasi ristorante in città. Con la piccola differenza, come fa notare con una domanda retorica un cittadino che ha pubblicato ieri l'immagine sul profilo Facebook del sindaco Giuliano Pisapia, che «chi vuole fare ristorazione non dovrebbe avere una regolare licenza (in uno stabile peraltro dichiarato pericolante)? Non dovrebbe emettere regolari scontrini fiscali? Pagare una tassa sui rifiuti bella salata? Tutto questo non vale per i centri sociali?».
Il Leonka ha fatto scuola. E magari prima o poi arriverà pure una regolarizzazione dei locali occupati da parte del Comune. Anche il collettivo Macao organizza in totale libertà da un anno corsi di ballo, proiezioni e concerti dal vivo nell'ex macello occupato in via Molise.

Commenti

Giorgio5819

Lun, 02/12/2013 - 16:23

Tipica porcata comunista. Se vuoi aprire una attività da cittadino onesto e corretto impieghi anni rincorrendo burocrazie e castronate varie, altrimenti fai il comunista spaccavetrine, okkupi lo spazio che ti serve e fai il tuo business senza controllo. Questi sono gli amici di un sindaco buffone e dei suoi accoliti, i centri sociali sono solo un putrido bagno di coltura per parassiti della società sempre fuori dalla legalità.