Carico-scarico I commercianti si difendono: «Anche a noi sta a cuore la qualità dell’aria»

I commercianti si difendono. Dopo che il Tar della Lombardia, accogliendo il loro ricorso, ha sospeso due giorni fa la delibera del Comune che fissava dal primo gennaio i nuovi orari (più restrittivi) per il carico-scarico merci in area Ecopass, non vogliono passare come i nemici delle misure anti-smog. Come è evidenziato negli atti difensivi, fanno presente Unione del commercio, Confartigianato, Unione artigiani e le associazioni di autotrasportatori e spedizionieri, «i provvedimenti impugnati avrebbero prodotto un rilevante danno all’ambiente, danno che per sua natura è da considerarsi “irreversibile e quindi irreparabile e irripetibile”», nonché «gravi diseconomie per le aziende commerciali e dei servizi, oltre che per l’economia dell’intera città a causa dei disservizi ai cittadini». La concentrazione dei furgoni in un unico arco orario «non può che aumentare le emissioni inquinanti nell’aria».