Carlo Monguzzi

«La premessa è che si poteva organizzare benissimo da un'altra parte. Se si vuol fare ai Giardini Montanelli, posto bellissimo, va organizzare almeno una squadra di volontari come “guardie del verde». Carlo Monguzzi, consigliere comunale ambientalista del Pd, esamina i pro e contro della festa nazionale del Pd ai giardini Montanelli dal 25 agosto al 6 settembre.

Che posto avrebbe scelto?

«Luoghi meno problematici, ad esempio un'area dismessa in periferia. Non trovo nulla di scandaloso nella scelta dei giardini Montanelli, è un posto bellissimo, comodo da raggiungere e questo è importante. Ma va salvaguardato il verde e visto che il Pd è pieno d bravissimi volontari, oltre a quelli i che preparano salamelle istituiamo le guardie del verde. La festa si deve svolgere nei vialetti e non sui prati».

Diciamola tutta, a lei non piaceva neanche la prima scelta: pazza Gae Aulenti.

«No perchè è un posto artificiale e la kermesse sarebbe stata più invasiva. La festa dell'Unità è un luogo dove la gente va per incontrarsi, chiacchierare, passeggiare, allora meglio in mezzo agli alberi che sotto i grattacieli. Poi dal mio punto di vista è sempre meglio evitare polemiche inutili, se andare ai giardini di Porta Venezia crea chissà quali turbamenti, meglio scegliere un'altra parte».

Il Pd ultimamente ha la calamita per le polemiche: prima di Porta Venezia e Gae Aulenti ha fatto ampiamente discutere l'assemblea del partito il 18 luglio a Expo. Sbaglio o anche lei ha criticato la scelta?

«L'ho trovata inopportuna, c'erano altri spazi a disposizione, come la sala della ex Provincia, che era più comoda, costava meno e non urtava nessuna suscettibilità».

La giunta chiederà una fidejussione per coprire eventuali danni al giardini, è corretto?

«L'amministrazione deve chiedere le massime garanzie a chiunque usufruisca di spazi pubblici, quindi anche ai partiti».

Il comizio del premier Matteo Renzi è l'appuntamento da bollino rosso, in termini di impatto sul verde.

«Il Pd non ha più grandi leader in grado di attirare decine di migliaia di persone».