Una carta rosa per trovare lavoro

Se una signora dice d'essere «Pink» a Milano e provincia, non intende sono «La pantera Rosa» anche se un bel bottino può raccoglierlo lo stesso. Le donne meneghine in «Rosa» fanno parte del «Pink Card Club», un gruppo unito da una tesserina che offre il diritto di sconti dal 10 al 30% su molti servizi che s'aprono a ventaglio, dalla salute alla cultura, dal benessere alla ristorazione.
Sono 54.508 le tessere distribuite fino ad ora, 215 solo nei primi sei mesi del 2013. «La richiesta è in aumento - conferma Cristina Stancari, assessore alle Pari opportunità della Provincia -. La «Pink Card» fu un'idea di Ombretta Colli, presidente della Provincia agli inizi del 2000. Caduta nell'ombra al tempo della giunta Penati, da due anni a questa parte abbiamo deciso che l'iniziativa dovesse essere ripresa per agevolare le donne in questo momento di crisi». La «Card» aiuta a cercare lavoro, con servizi a tariffa agevolata: orientamento, reingresso lavorativo, formazione professionale, organizzazione aziendale. In Milano e provincia sono 140 i punti convezionati per godere agevolazioni sui prodotti di casa, 50 le strutture mediche che riducono anche del 30% il costo di un controllo oculistico o ginecologico; 15 i ristoranti, 12 le agenzie viaggi e 48 i cinema, i teatri o le librerie dove le ragazze o le nonne possono usufruire dei diritti di questo rosato bancomat dedicato alle esigenze della parte rosa del cielo.
«La «Pink Card» è unica in Italia. Giovani e meno giovani che viaggiano in internet la chiedono anche da altre città italiane, ma la tessera vale solo per le donne che hanno la residenza nel territorio milanese. Quelle più interessate sono le signore nella fascia d'età compresa tra i 35 e i 50 anni, ma ne fanno uso anche le studentesse. La carta è gratuita e la si può richiedere via internet. Usandola si acquistano anche dei buoni sul conto corrente e alla fine dell'anno ci si trova un gruzzoletto d'acquisto che, visti i tempi, non fa mai male. Tanto per dare un'idea, nel capitolo «Casa e famiglia» sono stati raccolti servizi e prodotti per la cura e l'assistenza familiare.
Tra i servizi si trovano l'orientamento scolastico, l'assistenza domiciliare o ospedaliera agli anziani, il baby sitting, le collaborazioni domestiche, il pronto intervento casa, la spesa on line, le consegne a domicilio. Tra i prodotti c'è tutto quanto possa riguardare l'ottica, l'abbigliamento per la mamma e per il bambino, l'arredamento, gli articoli per la prima infanzia, articoli sportivi e sanitari. «Ho voluto che ci fossero anche i taxi convenzionati, soprattutto per avere un occhio di riguardo al problema della sicurezza in un periodo in cui purtroppo la violenza sulle donne dimostra d'essere in preoccupante crescita» conclude l'assessore alle Pari opportunità.