«Carte clonate e falsari Ma la guerra alle frodi si combatte su Internet»

Tutto era stato accuratamente preparato per presentare la linea di moda ideata da George Clooney: la sfilata in un albergo lussuoso, l’invito a 500 giornalisti, la pubblicità sui giornali. In realtà si trattava di una truffa allo scopo di vendere capi contraffatti sventata dalla Guardia di finanza pochi giorni prima che avesse luogo. «Le truffe di ogni tipo sono all’ordine del giorno - spiega il generale Rosario Lorusso, comandante provinciale della Guardia di finanza di Milano, assieme al tenente colonnello Stefano Lombardi, capo ufficio operazioni del Nucleo di polizia tributaria - e la nostra attività è rivolta a tutelare la sicurezza dei cittadini anche sotto tale aspetto».
Quali sono le truffe più frequenti, a parte i raggiri alle persone anziane?
«Le carte di credito possono venire clonate facilmente. Bisogna prestare attenzione a non perdere di vista la carta nel momento in cui paghiamo. Sono comuni anche le truffe on line per una vendita o un acquisto, su internet. Le metodologie variano. Le faccio un esempio: una signora cercava una casa in affitto. La trovò e le fu chiesto un anticipo di 600 euro. Le venne poi comunicato che la richiesta non poteva essere esaudita e che l’acconto sarebbe stato restituito, ma le arrivò un assegno di seimila euro - per errore dissero - con la richiesta di restituire la differenza, cosa che lei fece. L’assegno era però a vuoto e la donna perse 6.000 euro. Le stesse cose capitano nel trattare altri oggetti: macchine, moto, orologi ecc. I mezzi informatici sono divenuti più insicuri. Bisogna poi essere cauti quando giungono, a coloro che posseggono un conto elettronico, presunte E- mail dalla banca o dalla posta per richiedere dati. Alcuni purtroppo rispondono e le informazioni consentono le frodi».
Esistono truffe che costituiscono anche un pericolo per la salute dei cittadini come per la clinica Santa Rita. Come ci siete arrivati?
«Attraverso il controllo sulle spese pubbliche, che seguiamo in maniera incisiva nel settore sanitario. Se non ci fossero sprechi nell’utilizzazione delle somme dello stato si pagherebbero meno tasse e si avrebbero migliori servizi. Il sistema in vigore, applicato anche agli ospedali pubblici, è chiamato "drg" e riguarda la tariffa corrisposta dallo Stato secondo il tipo d’intervento. È uno strumento con aspetti positivi, essendo stato introdotto per eliminare alcune distorsioni del precedente sistema, vale a dire l’allungare più del necessario i ricoveri per ottenere rimborsi più alti, ma che presenta anche un lato negativo perché può essere finalizzato a scopi illeciti con conseguenze pericolose. Alla Santa Rita - secondo l’accusa al vaglio della magistratura - per ottenere i rimborsi sono stati fatti interventi non necessari e quindi dannosi per la salute del paziente».
Quale altri aspetti sulle truffe seguite?
«La lotta alla contraffazione: extracomunitari o italiani che vendono prodotti contraffatti: dvd, griffe, cd, capi di abbigliamento. Un fenomeno diffuso non solamente nelle vie del centro e che nasconde grossi traffici illeciti e cospicui interessi economici. Oltre a creare danni all’economia legale, crea allarme sociale, uno stato di tensione e d’intolleranza. In alcune zone della città - come in via Fiori chiari - sono i milanesi a ribellarsi e a chiamarci. Ciò significa, ed è un fatto positivo, che è salita la percezione del livello di delinquenza un po’ perché siamo più sensibili, un po’ perché ci sono forme di reato più visibili. Un altro aspetto della sicurezza a cui dedichiamo particolare attenzione è quello del lavoro nero che non rappresenta solo una forma d’evasione fiscale e contributiva, ma favorisce l’emigrazione clandestina, danneggiando le imprese corrette e le persone in regola che cercano lavoro - e sono tante - e favorisce l’inserimento, la mimetizzazione di persone clandestine che vengono in Italia solo per delinquere, e che in più determina una situazione di maggior rischio per chi lavora, essendo in genere accompagnato dalla mancanza di norme di sicurezza».
Che funzione hanno le macchine del 117 presenti in piazza Duomo?
«Abbiamo vari tipi pattugliamento. In piazza Duomo le macchine del 117 dei baschi verdi operano nell’ambito della sicurezza e della vigilanza, come il controllo sulla linea gialla della metropolitana. Poi vi sono pattuglie in borghese e a piedi col compito di contrastare il fenomeno della contraffazione e lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività di sorveglianza è molto più diffusa, ad opera di tutte le forze dell’ordine, di quanto il cittadino percepisca».