La casa di Barbie? Nasce al Politecnico


Dopo le maison da Paperon dei Paperoni, a Milano arrivano le case di bambola. Barbara Millicent Roberts, conosciuta con il soprannome di Barbie, si trasferisce tra la Brianza e i Navigli, in ben quattro dimore pensate dagli studenti del Politecnico, che hanno disegnato i progetti delle nuove abitazioni della «pupette» più venduta al mondo: se ne acquistano tre modelli ogni secondo.
Una dimora d'epoca e un loft in Brera, una casa di ringhiera sui Navigli e una villa in Brianza, che si snodano in piante fatte anche a cuore: queste le case della chiomata icona femminile, immaginate dagli studenti del corso di Retail e Merchandising del corso di laurea in Design della moda del Politecnico. Una trentina di progetti, concepiti in una full immersion dal 31 maggio al 30 giugno, stilati in collaborazione con un team della Boffi e della Mattel, che dal 9 marzo 1959 produce il giocattolo che non ha sembianze di bambolotto ma di super donna. Il miglior disegno di ciascun progetto verrà premiato domani da una giuria in via Solferino nell'ambito della Vogue Fashion Night Out.
Sono anni che Barbie cerca una casa alternativa alla villa a tre piani di Malibù, e in questo giro del mondo alla scoperta di un altro nido ideale è arrivata a Milano per sperimentare proprio il classico stile meneghino d'abitare. «L'obiettivo era quello di inserire caratteristiche milanesi nella realtà americana di Barbie con formule d'arredamento contemporaneo» spiega Alba Cappellieri, docente del Politecnico responsabile del progetto. La casa di ringhiera sui Navigli è piccola. In cucina ha un terrazzino da cui sbucano rami di piante aromatiche; all'interno c'è un doppio lavello a nastro. E' un parvo nido in cui accogliere in intimità gli amici e far assaggiare loro un risottino alla zafferano e magari anche la cassoeula. Il loft in Brera è una sorta di abitazione - armadio dove la ragazza tiene il prezioso guardaroba. L'armadio è dotato di schermo led per poter visualizzare capi e accessori. Un lieve tocco e Barbie potrà dividere gonne e camicie secondo la stagione o gli stili. Il mobile è così sensibile che percepisce l'arrivo della bambola fin dal corridoio e fa la sua proposta in base alla giornata.
In Brera la «ragazza» può godere anche di una casa dell'800 arredata in stile minimalista. Nella villa in Brianza a due piani ha una gelateria in ascensore. Il colore dominante? Il rosa perché Barbie non si è mai sottratta al fascino della magìa più femminile.