La casa dei bimbi dove si sorride mentre ci si cura

Investimenti della Regione e aiuti dei privati Stanze colorate, musica e corsi antibullismo

Anche l'arte come terapia. E non solo un reparto, ma un vero e proprio ambiente familiare per accogliere i pazienti più piccoli e le loro famiglie. È la Casa pediatrica inaugurata ieri all'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico dal direttore generale Giovanni Michiara con il governatore Roberto Maroni, il sindaco Giuliano Pisapia e l'assessore alla Salute della Regione Mario Mantovani, insieme ai benefattori e agli artisti grazie alla cui magnanimità una struttura scientificamente e tecnologicamente all'avanguardia è stata resa anche un'opera d'arte con stanze e mobilio decorate da importanti artisti e designer contemporanei come Elio Fiorucci.

Ventitré i posti letto di degenza accreditati, day hospital e nove ambulatori già attivi, mentre altri due lo saranno presto. «Un investimento di 2,7 milioni di euro della Regione - spiega Michiara - a cui va aggiunto il mezzo milione di arredi e attrezzature donato dalla grande generosità dei cittadini, così come nella tradizione fin dal Cinquecento. La dimostrazione che il Fatebenefratelli è nel cuore della città». Un'esperienza di «beneficenza all'americana» dove chiunque, aziende o privati, anche con una minima donazione saranno ricordati con una targa, racconta Gabriella Magnoni Dompé che ha voluto dedicare una stanza della terapia intensiva alla madre. Il direttore Luca Bernardo ringrazia «benefattori e istituzioni, il personale medico sanitario e soprattutto le tre fate Gabriella Magnoni Dompè, Donata Berger e Margerita Sigilló. La loro passione e il loro sostegno sono stati indispensabili». Al loro fianco Michelle Hunziker e Alvin per battezzare il reparto di degenza, il pronto soccorso, l'area dedicata al disagio adolescenziale. E poi le strutture per le attività di prevenzione e cura per combattere il bullismo, i disturbi del comportamento alimentare, la dipendenza da Internet e l'abuso di sostanze stupefacenti. I corsi di difesa personale e autostima nella prima palestra al mondo dedicata al percorso di crescita all'interno di una struttura ospedaliera diretta da Gabrielle Fellusè e realizzata grazie alla Fondazione EY Italia Onlus.

Per Pisapia «un bambino malato resta un bambino prima che un paziente: il ricovero può essere traumatico, ecco perché questa nuova struttura ha un valore inestimabile.Un ospedale a misura di bambino aiuta a far sentire meno la malattia e questo è il primo passo per una guarigione più veloce». Maroni dice che «in un momento di crisi economica e con i tagli ai bilanci a enti locali e Regioni, il rischio è che il potenziamento delle strutture sociosanitarie non riesca più a dare i risultati attesi». Ma noi, assicura, «ci riusciamo comunque perché Regione Lombardia ha deciso che questo è l'investimento da fare: taglieremo altro, ma non le risorse per il sociosanitario». Soddisfatto l'assessore Mantovani: «Abbiamo realizzato un vero gioiello, un centro dove il curare diventa prendersi cura». A dimostrarlo particolari importanti come l'ingresso separato per evitare di far vedere ai piccoli pazienti la realtà troppo spesso cruda di un ospedale. «Non solo tecnologia e conoscenze scientifiche - sottolinea -, ma anche la capacità di accogliere nel miglior modo possibile coloro che hanno bisogno delle cure e di ricovero ospedaliero. Con particolare attenzione agli aspetti psicologici». Ricordando che «negli ultimi due anni la Regione ha investito 16 milioni di euro nel Fatebenefratelli».

Nel profilo Facebook appositamente dedicato alla Casa pediatrica Fatebenefratelli, un biglietto d'augurio che è una promessa e un impegno verso tanti bambini e i loro genitori e fratelli: «La fine di un grande percorso che ha coinvolto tutta la città. L'inizio di una grande avventura all'insegna della ricerca, della tecnologia e del sorriso».