Una cascata di dolcezze d'autore

Per tre giorni a Porta Nuova il celebre Salon parigino. Ma Milano è già una capitale di chef chocolatier

Milano capitale del cioccolato, e non solo per 3 giorni. Dal 13 al 15 febbraio la prima edizione del Salon Du Chocolat di Parigi, che dopo Londra, New York, Mosca, Beirut e Seul sbarca nel distretto più futuristico di Milano, a Porta Nuova nel The Mall. Una statua di Cupido alta tre metri sotto cui scambiarsi un bacio nel giorno di San Valentino ad accogliere i visitatori e una sfilata di 12 modelle interamente vestite di cioccolato dai giovani talenti del Biennio in Fashion and Textile Design della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Ma i milanesi hanno sempre avuto un occhio (e un palato) di riguardo per questo godurioso prodotto e negli ultimi anni la cioccolaterie in centro città sono fiorite. Qualche esempio? Direttamente dal Belgio la tradizione artigiana che dal 1857 rende ricercato il cioccolato Neuhaus, con 96 tipi di referenze in Via San Vittore, 6. Un omaggio alla tradizione italiana per le boutique Cioccolati Italiani (in via De Amicis, San Raffaele e Naviglio Grande); gioca sui sentimenti il T'a Milano, una abbreviazione di «t'amo, t'abbraccio e t'adoro» rivelano appassionati i giovani fratelli Tancredi e Alberto Alemagna, che hanno ereditato e attualizzato la tradizione di famiglia in Via Clerici, 1; da non scordare il cioccolatino dal cuore morbido «Godò» di Odilla Chocolat in Corso Garibaldi , 38. Che sia bianco, al latte o fondente, venezuelano, filippino o brasiliano, non facciamo distinzione di etnia, per le sue fave i conquistadores spagnoli hanno sterminato popolazioni. E fate bene, perché è scientificamente provato, il cioccolato è un antidepressivo, antiossidante naturale, stimola la concentrazione e abbassa i livelli di stress: e, secondo Casanova, sarebbe anche un potente afrodisiaco.

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