Case Aler: Sala contestato Fondi, scontro con la Regione

Beppe Sala si immerge nella «grana» case popolari. Incontra gli inquilini, fa promesse, riceve attestati di sostegno, qualche contestazione e diverse lamentele. Ma le sue parole, dette davanti ai comitati inquilini, fanno scoppiare la polemica politica.

Durante un incontro in corso Venezia i comitati hanno incalzato Sala e l'assessore uscente ai Lavori pubblici Carmela Rozza. «Ho sentito tante lodi a MM (che gestisce le case popolari di Milano per conto del Comune, ndr), ma noi non siamo d'accordo - ha detto un rappresentante degli inquilini ripreso anche in un video -. Il call center non funziona e metà delle richieste che facciamo non vengono neppure recepite. Ormai abbiamo l'erba alta un metro».

Sala risponde promettendo interventi. «Realizzeremo una grande opera di manutenzione straordinaria, per la quale ci vogliono circa 100 milioni», ha dichiarato. Le risorse? Verranno dalla cessione di quote limitate delle partecipate, ha continuato, oppure dalla vendita della quota comunale di Serravalle. Anche se, per molti analisti, il valore di quest'ultima è ben lontana dai 100 milioni. «Sfido la Regione a fare un lavoro analogo», ha concluso il candidato di centrosinistra, chiedendo anche supporto al ballottaggio. «Lo stato di abbandono nel quale hanno versato per 25 anni gli alloggi dell'ente regionale lombardo Aler è ingiustificabile», ha aggiunto la Rozza. Ribatte l'assessore regionale alla Casa, Fabrizio Sala: «Beppe Sala ha la memoria corta o gli danno le slide sbagliate sull'impegno della Regione per il settore abitativo pubblico. A fronte dei 100 milioni che continua a promettere, Regione Lombardia ne ha già impegnati 250. A questo punto sfidiamo noi Sala a fare altrettanto». All'incontro di ieri alcuni comitati degli inquilini Aler hanno diffuso un appello al voto pro Sala, contro gli affitti alti «decisi in Regione da Lega Nord e Forza Italia». La replica del Carroccio: «Nessun aumento di canone per le case popolari è previsto nella legge regionale sui servizi abitativi che sarà votata nella seduta del 28 giugno».

CBas