«Case e aiuti sociali Prima gli italiani, sono discriminati»

Quello di Forza Italia replica: «Noi i primi della coalizione»

Pietro Tatarella, capogruppo uscente di Forza Italia e ricandidato in Comune. Ieri Matteo Salvini ha lanciato il derby in casa tra Fi e la Lega. Chi vince?

«Ovviamente noi».

Da dove prende questa sicurezza?

«Abbiamo lavorato tanto e bene in questi mesi, ci affermeremo per l'ennesima volta come primo partito della coalizione. A Milano abbiamo sempre avuto una forte base elettorale e siamo riusciti a ravvivarla, qualcuno forse era un pò deluso, si era allontanato dalla politica, ma abbiamo incontrato tanta gente e sono convinto che avremo un ottimo risultato».

Quale sarà il primo tema da affrontare se governerete Palazzo Marino?

«La priorità assoluta è il welfare, oggi c'è una discriminazione al contrario, basta guardare l'assegnazione dei sostegni all'affitto o al reddito: prima agli extracomunitari e poi agli italiani. E sulla sicurezza serve tolleranza zero».

Questo sembra uno slogan leghista. Come si traduce?

«Facciamo capire da subito che non sarà più la Milano permissiva della giunta Pisapia. Ad esempio non possiamo fare uno sgombero al mese, bisogna lanciare un segnale di legalità forte, una grande operazione di recupero degli alloggi occupati abusivamente».

Quali sono i vostri primi progetti in tema di mobilità?

«Intanto riaprire piazza Castello al traffico, la chiusura ideologica imposta da Pisapia ha peggiorato la viabilità in Foro Bonaparte. E vanno eliminate una serie di piste ciclabili inutili. Terzo, rivedere Area C».

Tornerà ad essere un ticket ecologico come ai tempi di Ecopass, paga chi inquina?

«Non solo, vanno esentati i residenti in centro perchè non possono mettersi a contare quanti pass gratuiti rimangono prima di dover pagare ogni giorno per rientrare a casa propria».

Si è sentito dire spesso che Stefano Parisi e lo sfidante del Pd Beppe Sala «sono uguali». Perchè dovrebbe vincere il centrodestra?

«Tra Sala e Parisi ci sono differenze enormi, e le coalizioni che stanno dietro a loro sono all'antitesi. Il nostro modello di città è chiaro e abbiamo capacità di amministrare, vogliamo azzerare l'Irpef, sostenere le imprese. Mr Expo sarà bloccato dalla sinistra, che ha una tendenza a tassare i cittadini, parlare di accoglienza con toni buonisti senza offrire soluzioni. E Sala per essere candidato si è venduto a Renzi, non potrà fara battaglia contro il governo per difendere i fondi dei milanesi. L'unico voto utile è per Parisi, lui li difenderà dalle vessazioni».

Siamo al ballottaggio Parisi-Sala: fate accordi con altre liste che oggi sono in campo?

«Non ne vedo nessuna che possa rientrare nel perimetro della coalizione e non bisognerà fare forzature se impediscono poi di governare bene. Altra cosa il coinvolgimento degli elettori che al primo turno voteranno ad esempio Radicali, 5 Stelle, Alternativa Municipale».

ChiCa