Case popolari, dossier sul tavolo della giunta

É un dossier di 52 pagine quello che l'assessore alla Casa Lucia Castellano (nella foto) illustrerà domani ai capigruppo di maggioranza. Un vertice per decidere il destino di Aler, l'azienda regionale che gestisce i 30mila alloggi popolari del Comune. Si allontana l'ipotesi di una gara internazionale, da un lato per non incrinare i rapporti politici con la Regione visto che Aler non potrebbe partecipare. E l'assessore sottolinea che «pur non essendo soddisfatti finora dei risultati» sarebbe negativo «in questo momento interrompere il rapporto». Il sindaco proporrà ad Aler il rinnovo fino al 2016 in cambio di una modifica forte della convenzione. Spunta un sistema di sanzioni a carico del gestore per ritardi o inadempimento di servizi. Dai 5mila euro di penale se viene occupato un alloggio che non era stato segnalato come sfitto al Comune a incentivi/disincentivi sugli sgomberi (mille euro al mese di penale per ogni nucleo non allontanato). Nel 2011 il Comune ha speso 52 milioni di euro per la gestione Aler . Gli inquilini rischiano invece di pagare conguagli per 1,4 milioni previsti nella attuale convenzione per i risparmi sui servizi. «Come si arriva alla cifra - domanda la capogruppo Pd Carmela Rozza -? Per me la via maestra era la gara, ma dopo un anno di governo è giusto che l'assessore si assuma in prima persona la responsabilità delle scelte e del lavoro che fa».