Case vacanza fatiscenti e pericolose

Le strutture al mare del Comune degradate, inaccessibili ai disabili e non protette

Docce con acqua fredda, strutture non accessibili ai disabili, mancanza di recinzioni, ruggine e infiltrazioni di acqua, pasti insufficienti, progetti mai realizzati. Benvenuti nelle case vacanza del Comune, Andora e Pietra Ligure (Savona). Le strutture, come denunciano la Cisl, i genitori, i dipendenti comunali versano in uno stato di degrado e incuria da anni. L'ultimo allarme risale a sei mesi fa, ma alla vigilia delle vacanze estive nessuno è intervenuto. Certo, a causa dell'aumento drammatico delle tariffe di centri estivi e case vacanze - che arriva fino al 135 per cento - e della mancanza di pubblicizzazione delle strutture, le iscrizioni alle «colonie» sono calate: 3684 quest'anno, 1273 in meno rispetto al 2016.

«Gli aumenti delle tariffe dei centri estivi hanno provocato un calo vertiginoso delle iscrizioni. Peccato che ad essere colpite siano la stragrande maggioranza delle famiglie milanesi - attacca Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Comune -. I pochi che andranno nelle case vacanze si troveranno strutture fatiscenti e in alcuni casi pericolose. Chiediamo la sindaco di tornare alle tariffe del 2016 e di garantire la sicurezza degli edifici»

Il dossier, «frutto del lavoro di decine tra genitori, delegati sindacali e dipendenti comunali e della cooperativa che ha in gestione l'appalto vuole essere un pungolo al miglioramento del servizio, con indicazioni precise azioni di intervento, nel bene del Comune, dei bimbi ospitati e degli operatori» si legge nella premessa.

Per quanto riguarda la casa vacanza di Pietra Ligure, che può ospitare fino a 240 bambini sono diversi gli ordini di problemi, dalla mancanza assoluta di manutenzione dell'edificio, a condizioni di inaccessibilità per i disabili, alla sicurezza. Intanto il «campo da calcio con tribune e spazi verdi sono in stato di abbandono e degrado». Non solo, «i lavoratori hanno denunciato per ben tre volte nel corso degli ultimi due anni la presenza di estranei all'interno della casa vacanza». Se il campo non è recintato, chiunque può accedere all'interno della struttura. La casa del custode che risiede a Pietra Ligure è priva di allarme antincendio, mentre la cabina elettrica è soggetta ad allagamenti in caso di temporali. Molto grave il fatto che la struttura non sia dotata di scivoli per i disabili nè di ascensore: «durante il soggiorno i bimbi disabili vengono quindi separati dai loro compagni e ospitati nella casa della direttrice della struttura». Dal dossier curato dalla Cisl emerge come anche «il vialetto che porta alla spiaggia sia insicuro anche per i bimbi normodotati». «La spiaggia privata versa in condizioni pessime» e le cabine sono abbandonate all'incuria. Mancano anche le docce per i disabili, così l'acqua calda nei bagni e nelle docce. Non solo, «gli operatori denunciano che le porzioni dei pasti siano insufficienti».

Neanche nella struttura di Andora sono previsti bagni per disabili. Stesso discorso per l«'ascensore che non è stato oggetto di ristrutturazione e di adeguamento alle normative vigenti con frequenti guasti causati dalla anzianità agli impianti. I lavori dell'appalto di ristrutturazione non hanno nemmeno compreso la schermatura della cancellata che divide il parco giochi da un passaggio pubblico percorso ogni giorno da centinaia di persone specie durante la stagione estiva».

Insomma questa la situazione denunciata più volte dal sindacato, l'ultima volta a dicembre, senza che dal Comune nessuno sia intervenuto.

Commenti

fifaus

Dom, 04/06/2017 - 10:15

Il Comune di Milano aveva, se non ricordo male, quasi una decina di strutture casa vacanze; alcune anche in montagna. Che fine hanno fatto? perché non indagate?