La caserma abbandonata costata due milioni di euro

Costruita per i dipendenti e i dirigenti del corpo forestale è incompleta da 5 anni: oggi ci vive un gruppo di immigrati

Daniela UvaTre piani, intonaco bianco, finestre senza il vetro e un giardino pieno di erbacce. È quello che rimane della nuova caserma del comando regionale del corpo forestale. La struttura è stata parzialmente costruita nel cuore di Affori ma poi, fra tagli e spending review, è stata abbandonata senza mai essere terminata. Attualmente a usarla sono solo tre cittadini extracomunitari, che la occupano abusivamente da diversi mesi. L'ennesima storia di spreco del denaro pubblico, insomma. Che in più fa arrabbiare i residenti del quartiere, perché una zona residenziale e tranquilla rischia di trasformarsi in un luogo di bivacchi e degrado. La caserma si trova in via Salis Ulisse al civico 4, è circondata da strade e palazzi signorili fra i quali spicca come una sorta di ecomostro dimenticato. I lavori per la sua costruzione sono partiti nel 2009, grazie ai finanziamenti stanziati dall'ultimo governo Berlusconi. Lo scopo era far trasferire i dipendenti e dirigenti del comando regionale del corpo, che attualmente lavorano in un edifico privato di via Vitruvio, giudicato troppo angusto e non idoneo. Per tre anni le opere sono andate avanti regolarmente, con una spesa complessiva di circa due milioni di euro. Poi lo stop improvviso. «Il governo Monti ha deciso di tagliare i fondi - conferma il consigliere di Zona 9, sponda Lega, Gabriele Abbiati -. In realtà i soldi ci sono sempre stati, ma sono stati puntualmente stralciati da ogni legge di stabilità. E in Regione nessuno si è mosso per riottenerli». La situazione non è cambiata fino a oggi, tanto che la caserma, abbandonata, è stata scelta da un gruppo di sbandati come rifugio di fortuna. «Ci sono tre o quattro persone che ci vivono abusivamente - prosegue -. Creano problemi sia sul fronte della sicurezza sia su quello del decoro, perché lasciano immondizia dove capita e per riscaldarsi accendono fuochi».Basta avvicinarsi all'edificio per notare la spazzatura lasciata per strada, la recinzione divelta e il giardino ormai pieno di arbusti ed erbacce altissime. Per terminare i lavori servirebbero tre milioni e mezzo di euro: uno per finire gli uffici e la parte restante per realizzare gli alloggi inizialmente previsti dal progetto. «Ma per ora è tutto fermo - continua il rappresentante del Carroccio -, abbiamo sensibilizzato il presidente della Regione Roberto Maroni. Attualmente sta cercando un accordo con il ministro delle Politiche agricole e forestali Maurizio Martina. La richiesta è prima di tutto quella di mettere in sicurezza l'edificio e poi di concludere i lavori, in modo che possa finalmente cominciare a funzionare". In attesa che qualcosa si sblocchi il palazzo e resta in stato di abbandono, senza che Palazzo Marino intervenga per sgomberare gli abusivi. Mentre i cittadini hanno paura che il valore delle proprie abitazioni si svaluti. «Questo era un quartiere tranquillo, adesso siamo costretti a convivere con questa situazione - conclude sconsolato Mario, che abita nelle vicinanze della caserma e ha seguito tutto l'iter-. Non è possibile che un'opera del genere, costata tanto denaro pubblico, resti incompiuta. Speriamo che la prossima amministrazione si prenda carico di questo scempio».