La caserma Montello diventa una tendopoli Regione contro il Pd

In via Caracciolo doveva arrivare la Polizia Oggi vertice tra prefetto e Sala sull'area Expo

«La caserma Montello può essere un'ottima soluzione». Il sindaco Beppe Sala è soddisfatto. Il ministro alla Difesa Barbara Pinotti è pronta a mettere a disposizione l'enorme ex caserma di via Caracciolo, a due passi da corso Sempione e dalla ex Fiera, per contenere l'invasione dei 3.200 profughi in città. Un'ondata che rischia di aumentare con il reflusso da Ventimiglia e Como. La Svizzera e la Francia respingono i migranti? L'Italia (e Milano) aumentano i posti letto, predispongono strutture di medio-lungo periodo perchè la permanenza non è più di tre-quattro giorni come nel 2015, quando i siriani volevano proseguire il viaggio verso nord Europa, ma di settimane o mesi. Il 75% ora fa richiesta d'asilo qui. I residenti tra piazza Firenze e corso Sempione troveranno al ritorno dalle ferie il nuovo centro profughi allestito laddove pensavano che arrivassero in breve tempo i poliziotti. Qualche anziano scoraggiato ieri in zona criticava: «Dovremmo fare le barricate». Il piano firmato tra governo, Comune e Università Cattolica nel 2015 prevede l'allargamento dell'ateneo negli spazi della caserma Garibaldi in piazza Sant'Ambrogio, accanto alla sede storica, e il trasloco della polizia di Stato da piazza Sant'Ambrogio alla Montello di via Caracciolo, Il consigliere Fi Fabrizio De Pasquale annuncia già una mozione in aula per chiedere il rispetto del protocollo. Ma non può tirare il fiato neanche il sindaco Pd di Rho: questa ipotesi non esclude l'uso del campo base Expo. «La caserma non dovrebbe sostituirsi ma offrire una soluzione in più» avverte Sala, che sul tema incontrerà questa mattina il prefetto Alessandro Marangoni. Il Campo Base doveva aprire le porte ai profughi a settembre ma la Regione, come ex socio Expo, ha bocciato l'ipotesi. Governo e Comune potrebbero tentare una prova di forza, esponendosi però al rischio di ricorsi e esposti alla Corte dei conti, già minacciati dal governatore Roberto Maroni. Una beffa: il personale in servizio alla Montello sarà trasferito alla caserma Santa Barbara, visto che il governo ha appena «sfrattato» i 350 militari della Voloire a Vercelli, il reggimento a cavallo difeso dal centrodestra e dall'Associazione nazionale delle Voloire che ora parla di «un piano che umilia Milano».

«La caserma - insiste Sala - può essere una soluzione dignitosa». Le polemiche scoppiate due giorni fa dopo che ha parlato di usre le tende «hanno generato qualcosa di virtuoso». Virtuoso? Dalla Regione arriva una lettura diametralmente opposta. «Per noi la caserma Montello è esclusivamente sinonimo d riqualificazione urbana, per il governo Renzi e il sindaco del Pd la stessa area diventa luogo d'accoglienza per qualche profugo e covo per moltissimi clandestini. E chissà per quanto tempo» attacca l'assessore regionale all'Urbanistica Viviana Beccalossi. «Milano, ma anche Varese e altri Comuni lombardi hanno votato uomini che fanno riferimento a Renzi? Ora non si lamentino. La Regione, per quanto riguarda le proprie competenze, continuerà a opporsi all'invasione di clandestini» avverte. Per la collega alla Sicurezza Simona Bordonali «il piano Renzi-Sala è assurdo, svuotano le caserme, come è accaduto con lo sfratto delle Voloire, e le riempiono di clandestini. Se il premier non è in grado di rimpatriare i clandestini, faccia una telefonata a Maroni, gli spiegherà come fare».

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