Dal Castello a Cordusio cantieri (e sfide) del 2017

Piazza Edison e Liberty rifatte con soldi privati Proteste in Comune per Mentana e San Sepolcro

Chiara Campo

Pronti a partire o a caccia di fondi (e di idee). É già lungo l'elenco dei cantieri annunciati in centro per il 2017, e spesso il restyling è finanziato da chi - vedi Apple in piazza Liberty o Hines che si è comprato un paio di settimane fa per 220 milioni un palazzo in piazza Edison - mette «casa» in un angolo di Milano e desidera un luogo in ordine. In questi casi il Comune incassa interventi a costo zero. Altre sfide - come abolire il parcheggio a cielo aperto in piazza Mentana o in piazza San Sepolcro - vengono lanciate da residenti e comitati, anche con raccolte firme, e chissà che l'anno nuovo non porti idee e soprattutto fondi, per ridare un'identità a luoghi storici.

Dell'Apple Store e di come trasformerà piazza Liberty si è detto già molto. Il cinema Apollo chiuderà il 6 gennaio e da lì partirà la rivoluzione: ribassamento della parte centrale della piazza, creazione di un anfiteatro a gradoni, una vetrata schermata d'acqua darà accesso al negozio posto a quota -3,24 metri. Apple rifonderà al Comune 768mila euro per i lavori appena fatti sulla piazza nel 2013, altri 4,6 arriveranno dalla società Immobiliare Cinematografica proprietaria dell'Apollo altri 4,6 milioni e ill Municipio 1 ha già votato un pacchetto di interventi da finanziare (anche) coi soldi del «progetto Apple», come la riqualificazione di via Agnello, via Hoepli, via Ragazzi del '99 e via Montenapoleone, che l'ex candidato del centrodestra Filippo Jarach chiede di rendere pedonale. La società Hines invece, si diceva, ha acquistato il palazzo all'angolo tra via della Posta e piazza Edison, proprio dietro la Borsa, ed è pronta a farsi onere del restyling di quell'area, sostituendo il parcheggio auto con aiuole, alberi e panchine (nella foto in alto, una sviluppo pensato dagli architetti di Urbanfile.it). A giorni piazza Castello riaprirà al traffico di moto e auto dei residenti (anche delle vie limitrofe), i tram stanno effettuando i test lungo i nuovi binari, mentre in largo Beltrami il Comune realizzerà un maxi orto, 3mila metri quadrati di piante commestibili (suddivise in aiuole), al posto delle piramidi dell'Expo Gate. Le prossime ore secondo l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran dovrebbero essere decisivi per chiudere con uno sponsor. Sarà una sistemazione provvisoria, visto che passerà un anno tra la scelta del vincitore del progetto definitivo per piazza Castello e le gare di appalto. Sono allo studio invece ipotesi per abbellire piazza Repubblica e piazza Santo Stefano, ma è scartata la creazione di ztl. E avrebbe trovato uno «sponsor» almeno istituzionale la protesta contro il parcheggio del commissariato di polizia davanti alla chiesa di piazza San Sepolcro. A inizio dicembre dei Beni Culturali Dario Franceschini ha visitato la Pinacoteca Ambrosiana e ha ammesso che le auto dovrebbero sparire, «ne parlerò molto volentieri al ministro dell'Interno Angelino Alfano». Che nel frattempo, col rimpasto di governo, ha ceduto la delega a Marco Minniti. Piazza Mentana a poca distanza è stata anche candidata a «luogo del cuore» del Fai dall'associazione 5Vie, si dice da anni «basta auto e degrado»: sarà una sfida per il 2017?

Il Comune forse coglierà quella offerta dai nuovi «inquilini» per rivoluzionare anche il traffico in piazza Cordusio. A febbraio Starbuks aprirà all'ex palazzo delle Poste, vicino approderà il marchio giapponese Uniqlo, l'ex palazzo Unicredit diventerà hotel di lusso. Da cuore del terziario Cordusio diventerà punto di attrazione per i turisti. Palazzo Marino ragiona sulla pedonalizzazione di via Orefici per crear una grande isola dal Castello al Duomo, con alberi e un flusso ridotto dei tram.