Il casting di Renzi a Milano fa cilecca

Il Pd cambia sede e lancia una Leopolda per le Comunali. Ma i candidati renziani spariscono

Il Pd milanese sposta il suo quartier generale da via Pergolesi a via Lepetit, vicino alla stazione Centrale. Questione di spending review. In sala riunioni c'è una lavagna: effetto Renzi, visto che il premier giorni fa ha improvvisato una lezione sulla Buona scuola coi gessetti? I suoi colonnelli locali, Bussolati e il segretario regionale Alessandro Alfieri tentano anche di scollegare dalla «Leopolda» renziana la convention organizzata il 13 giugno nelle officine dell'ex Ansaldo di via Bergognone. Sarà l'avvio della campagna elettorale Dem per le Comunali 2016. Una partita che non danno affatto per scontata. «La sfida su Milano sarà un test nazionale. Sostituire un profilo come quello di Giuliano Pisapia è un compito difficile che il Pd non può fare da solo» ammette Alfieri. E avverte: «Il centrodestra è disgregato ma a livello locale mantiene la sua forza e non va assolutamente sottovalutato». Intanto secondo un sondaggio di Affaritaliani.it sui possibili candidati oggi sarebbe in testa Umberto Ambrosoli con l'11,8%, Majorino appena sotto, Fiano al 2,8 superato anche dal socialista Roberto Caputo, poi Ferruccio De Bortoli (3,7%) e Stefano Boeri (3,5%).

Chiara Campo a pagina 4

Taglio del nastro dei 32 km a tre corsie per senso di marcia da Agrate Brianza a Melegnano della Tangenziale esterna (battezzata A58).Un costo di 2,2 miliardi di euro per un'infrastruttura che dovrebbe avere come effetto il decongestionamento della Tangenziale est.

Manca il timbro? Niente caffè per il Guatemala. È solo uno degli ultimi esempi dell'effetto della burocrazia su Expo 2015. La grande manifestazione stenta a decollare in ogni sua parte anche per la massiccia dose di timbri e timbretti richiesti dalla normativa italiana.