«Una cena al ristorante l’unico vizio che mi concedo»

Una mattina Artemio, contadino di Borgo Tre Case, decise di farla finita con l’insipida vita di provincia. Non immaginava che la città non potesse offrirgli nulla di più di pochi metri quadri sfruttati al millesimo e pagati a carissimo prezzo. Sono passati più di vent’anni da quando Renato Pozzetto interpretava il «Ragazzo di campagna», ma la vita milanese per i single non appare meno complicata di quella che fece ritornare «l’Artemio» sui suoi passi. Ne sa qualcosa Stefania Monetti, cagliaritana a Milano dal 2001, tecnico informatico. Il suo monolocale in Porta Venezia non supera i 20 mq, ma si porta via il 40 per cento del suo stipendio.
Secondo un’indagine della Camera di Commercio i single non risparmiano più di 20 euro al mese...
«Venti euro? A me non avanza neanche un centesimo, tra rata del mutuo e spese varie».
Non sarà che voi single siete spendaccioni?
«Non nel mio caso. Fino al 2005 ho condiviso un appartamento con altre ragazze a Sesto San Giovanni. Ora che sono da sola le mie spese sono raddoppiate e ho dovuto tagliare tutto il superfluo. In casa c’è solo l’essenziale, un fornelletto elettrico, un televisore, un piccolo stereo».
Non ti concedi proprio nulla, nemmeno per il tempo libero?
«Mi piace nuotare. Frequento la piscina comunale, che mi costa veramente poco. E poi mi piace uscire spesso a cena, spendo soprattutto per i ristoranti».