Centrodestra e grillini contro l'assemblea dei democratici tra i padiglioni a Rho

Non è bastata la lezione sui biglietti Expo. Ad aprile scoppiò una bufera sull'offerta modello «compri 2 paghi 1» lanciata dai colonnelli renziani in città: un ticket d'ingresso omaggio all'Esposizione ai nuovi tesserati «under 30». Apriti cielo. A due mesi di distanza, i dem provano a trasformare il grande evento del 2015 in un antipasto della festa dell'Unità che quest'anno si terrà proprio a Milano, sotto i grattacieli di Porta Nuova (niente salamelle pare ma piatti bio, il nuovo corso del partito si vedrà anche a tavola). Il premier Matteo Renzi ha convocato la prossima assemblea del Pd sabato prossimo tra i padiglioni di Rho. All'auditorium Expo, precisamente, si raduneranno onorevoli, deputati, consiglieri, segretari democratici. Una scelta che dovrebbe disturbare soprattutto i piddini già scesi in campo per le primarie, se mai si faranno sul serio. Sabato scorso di è fatto avanti il deputato Emanuele Fiano, due sere fa al teatro Litta è sceso in campo l'assessore Pierfrancesco Majorino. E invece Renzi convoca la plenaria di partito proprio a Expo dove padrone di casa è il commissario Giuseppe Sala che ascoltando i rumors potrebbe essere calato alle prossime Comunali bypassando la noia delle primarie. Tant'è. La scelta della location ha scatenato proteste dal centrodestra ai 5 Stelle. «Expo è un evento pubblico internazionale - alla coordinatrice regionale di Forza Italia rocca ricordarlo a Matteo Renzi -: stentiamo ancora a credere che lui e il Pd abbiano davvero intenzione di occupare con la forza del potere la rassegna di tutti gli italiani, e trasformarla nella propria passerella elettorale. Il Pd e Sala diano spiegazioni». Il leghista Massimiliano Bastoni invita i dem a mettere «giù le mani da Expo» e Sala a «non concedere gli spazi per un'assemblea di partito». Se la Lega consiglia di usare piuttosto piazza Selinunte, «occupata» dai centri sociali per una festa di strada, nel silenzio-assenso della giunta Pisapia, altri - da Riccardo De Corato (Fdi) a Luca Squeri (Fi) - suggeriscono piuttosto l'area della stazione Centrale, magari proprio il centro di accoglienza dei profughi inaugurato ieri dal sindaco negli spazi dell'ex dopolavoro ferroviario: «Tanto gli immigrati per il centrosinistra sono un vanto».

La mossa del Pd viene contestata anche dai grillini, che non si fidano nemmeno della garanzia che Renzi e soci pagheranno l'affitto. «Sarà un'assemblea a sbafo - sostiene il capogruppo regionale Dario Violi - la faranno con i rimborsi elettorali» e «la maggior parte dei parlamentari e consiglieri regionali del Pd ha richiesto il pass gratuito e rischia di non sborsare nemmeno un euro per il biglietto». Il Pd assicura che per l'uso dell'auditorium verserà 20mila euro («come Confindustria, Consob e Confartigianato per le loro assemblee») e salvo chi ha già un accredito per motivi istituzionali, tutti i partecipanti acquisteranno il ticket. «Sono polemiche sterili - sostiene il segretario cittadino Pietro Bussolati - noi valorizziamo il meglio di Milano».