Il centrodestra unito al voto, liste aperte ai candidati civici

L'alleanza c'è. Il centrodestra si presenta compatto all'appuntamento con il voto amministrativo di maggio, almeno nel Milanese. E lo fa intorno al perno politico di Forza Italia e con la novità importante dell'apertura ai movimenti locali e ai candidati della società civile.
La posta in gioco, dal punto di vista politico e amministrativo, è di tutto rispetto. Gli elettori di oltre mille Comuni in Lombardia saranno chiamati a eleggere sindaco e consiglio comunale. Oltre settantuno quelli alle urne nella provincia di Milano. Tredici i centri sopra i 15mila abitanti, in cui è previsto il ballottaggio nel caso in cui al primo turno nessuno superi il 50 per cento. La sinistra è agguerrita e tradizionalmente attrezzata per affrontare col suo apparato la sfida del voto nei Comuni. Ma il fronte dei moderati vuol tenere testa a Pd e compagni e il tavolo aperto fra Forza Italia e gli alleati (Lega, Fratelli d'Italia e Nuovo centrodestra) ha dato buoni frutti.
Soddisfatto il coordinatore provinciale Luca Squeri che ha seguito in prima persona la partita delle candidature nell'area metropolitana milanese, insieme a Luca Del Gobbo (e Alessandro Colucci, coordinatore regionale) per Ncd, a Romano La Russa per Fdi e a Riccardo Pase e Andrea Bartolini per il Carroccio. Spesso, e questo è un dato significativo, il tavolo è stato allargato a comitati e gruppi civici, pronti a schierare le loro liste. E a volte queste candidano esponenti centristi, quindi fuori dallo stretto perimetro del centrodestra politicamente inteso.
Praticamente definito il quadro dei nomi degli aspiranti sindaco nella dozzina di Comuni più importanti. C'è un unico caso in cui l'alleanza è definitivamente saltata ed è quello di Trezzano sul Naviglio, dove Fi schiera il consigliere provinciale Giuseppe Russomanno. A Cesano Boscone, invece, non è stata ancora perfezionata, essendoci sul tavolo un nodo da sciogliere: l'alternativa fra Fabio Raimondo (Fdi) e Carmine Abagnale, consigliere comunale a Milano (Ncd). «Le primarie non fanno parte della nostra tradizione e cultura e non le usiamo - spiega Squeri - oltretutto i tempi ormai sono molto stretti. Ci assumiamo la responsabilità di scegliere ma io sono fiducioso, il nostro obiettivo è presentarci uniti e in gran parte dei casi ci siamo riusciti».
Le liste dovranno essere depositate il 24 aprile e ieri sera è andata in scena la prima presentazione di un candidato del centrodestra, a Rozzano: Gianni Ferretti, per 5 anni capogruppo di Forza Italia. Nessun problema per i sindaci uscenti: Marco Alparone a Paderno Dugnano, Antonio Falletta a Peschiera Borromeo e Sergio Ghisellini a Cusano Milanino. A Cornaredo tocca a Dario Ceniti di Fdi, a Novate a Maurizio Piovani di Forza Italia. A Settimo Milanese a Massimo Meregalli, supportato da una lista civica. Ed è uno dei casi in ci si punta molto sul valore aggiunto di candidati civici e indipendenti. Succede anche a Pioltello, dove candidata è Cristina Carrer. E a Cormano, dove l'aspirante sindaco è Luigi Magistro.
«Il clima di anti-politica che si respira è pregnante - spiega ancora Squeri - anche per questo abbiamo scelto dei candidati con un riscontro vero nelle varie comunità locali, anche al di là dell'appartenenza a questo o quel partito». Difficile fare previsioni ma stavolta, per il centrodestra, sembra che ci siano le condizioni per una sfida vera: «Siamo stati capaci di tenere unito il centrodestra nei vari Comuni - conclude il coordinatore - e questo è un segnale importante per i nostri elettori».