«Certo di essere pulito» Il sindaco torna a bordo e oggi parla in Consiglio

Ieri il post su Facebook e la giunta convocata Procura nel mirino: l'ho saputo dalla stampa

(...) Facebook per annunciare ai «cari concittadini» il rientro. «Mi sono dovuto assentare per qualche giorno dal lavoro - ha scritto - e lasciate che vi spieghi perchè». Ha ripercorso dall'inizio la vicenda, dalla notizia appresa giovedì sera «da numerosi fonti giornalistiche, prima in modo confuso e poi in forma più chiara» di essere stato iscritto nel registro degli indagati. La Procura, sottolinea, «ha ritenuto di dover indagare su fatti già in oggetto di anni di inchieste e per i quali era stata già formulata richiesta di archiviazione». Nessuna comunicazione ufficiale puntualizza «mi era stata fatta al riguardo, nessun avviso di garanzia mi era stato notificato, non avevo nessuna informazione in merito alle ipotesi accusatorie. Avrei potuto limitarmi a una risposta normale, e forse anche un po' scontata, di fiducia nell'operato della magistratura. Ma io non credo che le cose si debbano sempre risolvere così. Ho fiducia nella magistratura, certo. Ma non posso negare il mio stupore nell'aver appreso la notizia dalla stampa. Mi direte, non è certo la prima volta. Vero, ciò nondimeno dobbiamo tutti insieme fare uno sforzo per non considerare la cosa "normale". Non lo è se riguarda un cittadino e non lo è se riguarda il Sindaco di Milano, con le responsabilità che porta verso la collettività». Ha scelto «una via diversa, irrituale. Ho deciso di autosospendermi poiché su un punto non si può transigere: un professionista, un uomo d'azienda e, tanto più, un amministratore pubblico hanno nell'integrità morale l'elemento insostituibile della propria credibilità. Ne va della dignità personale e della concreta possibilità di agire nell'esclusivo interesse dei cittadini». Non ho, continua, «alcun motivo di polemizzare con la magistratura» nè di «lamentarmi per le inchieste che riguardano Expo», «so di aver agito sempre nell'unico interesse do portare Expo al successo, con le opere pronte per l'inaugurazione» e «di non aver goduto di nulla che non fosse il mio regolare stipendio e di non aver mai utilizzato i miei poteri per favorire qualcuno. Le verifiche svolte dai miei legali in queste intense giornate hanno chiarito sufficientemente il merito dell'indagine e l'inesistenza di altri capi di imputazione». Torna a fare il sindaco quindi «certo della mia innocenza verso un'accusa che non costituisce un condizionamento della mia attività». Dopo la nota, lo hanno chiamato si il premier Paolo Gentiloni - a cui ha rinnovato l'invito a Palazzo Marino per confermare la firma sul Patto per Milano (aspetta anche il ministro dell'Interno Marco Minniti, ndr.) - sia il segretario Pd Matteo Renzi che lo aveva richiamato al proprio incarico già domenica.

É stato accolto da baci e abbracci dalle donne in giunta. Ha aperto ringraziando la squadra per «il sostegno e la compattezza dimostrata», si è sentito supportato «dall'appello al rientro firmato da 400 sindaci, una lucida esposizione delle condizioni necessarie perchè un amministratore possa svolgere bene il suo compito a favore dei cittadini» ha ribadito che «ora si va avanti, non ci sono motivi per cambiare i programmi in giunta e in aula». Oggi riferirà al Consiglio. Entro sabato sarà votata la delibera sull'accordo di Cascina Merlata (l'area dell'ex parcheggio Expo) e il patto parasociale di A2a. Giunta fissata domani e il 29 per il voto sul Bilancio 2017. Sala passerà la vigilia di Natale a Betlemme: era stato invitato alla Basilica della Natività prima del gran caos. Rinviato a dopo la Befana invece il sopralluogo ad Amatrice. Ieri si è recato dal console generale aggiunto di Germania a Milano, Peter von Wesendonk, per portare la solidarietà del Comune dopo l'attentato.

Chiara Campo