Cgil a Sala: niente trucchi per escludere gli over 45

I sindacati dopo il tavolo col sindaco non ritirano lo sciopero del 3 febbraio: «Corregga i bandi»

«Mi sembra che ci siano questioni non enormi sul tavolo, i problemi che mi sono stati sollevati non li ritengo non gestibili». Il sindaco Beppe Sala parla di un clima sereno con i sindacati dopo l'apertura ieri di un tavolo che proseguirà più tecnicamente da domani, «lo presiederà il direttore ad interim del Personale Carmela Francesca». É partito un dialogo, ma Cgil, Cisl, Uil, Csa e Rsu ribadiscono che per ora rimane confermato lo sciopero generale indetto per il 3 febbraio. La mobilitazione continua, si potrà scongiurare lo stop di 4 ore solo se le richieste delle sigle saranno (almeno in parte) accolte. I sindacati contestano il piano varato dalla giunta Sala, con l'assunzione di 298 persone contro i 348 contratti che si chiuderanno nel corso dell'anno, con la previsione di ridurre il turn over del 25%. E nel mirino ci sono i nuovi bandi per assumere una serie di figure professionali di alto livello, rivolti soprattutto a giovani «digitali» e conoscitori dell'inglese.

«Non volevo- precisa Sala - che oggi il tema fosse lo sciopero, ma riprendere in mano le relazioni sindacali. Ho ascoltato le problematiche che di base nascono dalla loro richiesta di reintegrare quanto più possibile le uscite di personale. Dobbiamo fare i conti da un lato con il bilancio e dall'altro con le regole. Noi ipotizziamo di riassumere circa il 75% e non potrà essere diversamente al momento. Stiamo spingendo sulla necessità di assumere tanti giovani, anche i sindacati hanno figli e capiscono le logiche, poi cercheremo di garantire il più possibile agli interni di partecipare ai concorsi». L'assessore Cristina Tajani confermato l'apertura «anche a rivedere alcuni criteri dei concorsi per le nuove assunzioni già indetti, che potrebbero integrare delle premialità per chi ha già lavorato in Comune o ha avuto dei contratti a tempo determinato anche in passato». La sindacalista Cgil Tatiana Cazzaniga apprezza la riapertura del dialogo ma precisa che «ad oggi non so dire se potremo scongiurare lo sciopero» e i nodi sono proprio il gap di 60 posti nel piano assunzioni e i bandi per i nuovi assunti: «Non è prevista una riserva di posti nei concorsi per chi è già assunto e vorrebbe fare carriera, per legge si può arrivare fino al 50%. E hanno eliminato alcuni diplomi di laurea, come lettere e filosofia, per escludere surrettiziamente gli over 45. Un altro caso? É stata fatta meno di un anno fa la graduatoria per gli istruttori dei servizi tecnici. Ora rifanno il bando, escludendo la laurea in geologia e inserendo ingegneria industriale. Dobbiamo gestire la Breda o il Comune?».