Cgil in sit-in: «No al taglio dei posti letto»

Quattomila posti letto a rischio oltre a tagli «non ancora quantificati» al personale che «gia oggi con 105mila impiegati nel pubblico e 35mila nel privato non sono sufficienti». Queste alcune delle conseguenze in Lombardia dei tagli del governo alla sanità, denunciati dalla Cgil con un presidio davanti a Palazzo Lombardia.
«Si tratta di un vero e proprio allarme che la Cgil vuole lanciare - ha spiegato Giacinto Botti, segretario Cgil Lombardia - una lotta agli sprechi è necessaria ma tagli di questo genere non sono sostenibili». Durante il sit-in i sindacati hanno infine sollevato la richiesta alla Regione di rivedere il sistema dei ticket e quello di accreditamento delle strutture private per assicurare più trasparenza nella gestione delle risorse e per non infierire sulle tasche dei lombardi.