Che Guevara? La sinistra ora venera anche la figlia

Che Guevara a Palazzo Marino. Ma al posto del mitico «Ernesto», venerato da miriadi di ragazzini per lo più ignari delle sue gesta, c'era la figlia Aleida. Ed è una notizia che ha il suo lato sentimentale (o forse patetico) quella del suo incontro in Comune con i rappresentanti istituzionali della sinistra milanese.
«Non ho letto Marx ma sono amico di Trombadori» diceva Ennio Flaiano per ridicolizzare bonariamente i vezzi dei nostri intellettuali «rivoluzionisti». E fa pensare all'implacabile aforisma di Flaiano questa visita al Comune di due giorni fa. Aleida è venuta a Milano a incontrare le associazioni del «Forum delle Città Mondo». Ed è stata accolta dal presidente del Consiglio comunale, Basilio Rizzo e dal presidente della commissione Pari opportunità Anito Sonego(entrambi eletti con la «Sinistra per Pisapia»). A chgi ha citato il padre, Aleida ha risposto di voler essere ricordata per il suo lavoro come pediatra, definendo l'essere figlia del «Che» come «una casualità genetica» di cui non ha merito. Eleida era accompagnata dal console di Cuba, Eduardo Vidal, e dai rappresentanti del circolo milanese dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.