Chi è

La tournée di Patty Pravo dopo il Festival di Sanremo è partita il 2 aprile da Senigallia. Patty è reduce dal successo del suo «Requiem» sanremese «E io verrò un giorno là» con cui ha conquistato il terzo posto al premio della critica, il secondo dai critici radio e tv, il premio Afi. L’artista ha un pubblico fedelissimo e trasversale che pesca indistintamente tra ragazzi e persone più mature, appassionati di rock, beat e melodie all’italiana. Nella tournée estiva dello scorso anno in 15 spettacoli ha radunato 160mila spettatori e ha venduto oltre 100 milioni di dischi nel mondo. In concerto la accompagnano Govanni Boscariol, produttore artistico, arrangiatore, al piano e alle tastiere, Edoardo Massimi e Chicco Gussoni alla chitarra, Adriano Lo Giudice al basso, Phil Mer alla batteria e alle percussioni, Gabriele Bolognesi al sassofono. Il concerto - come il doppio cd - propone oltre a «E io verrò un giorno là», «Dai sali su», «Sentimento», «Goodbye My Love», «Per una bambola», «Pensiero stupendo», «Angelus», «Les etrangers», «E dimmi che non vuoi morire», «La viaggiatrice di Bisanzio», «Io ti venderei», «Se perdo te», «Pazza idea», «La bambola», «Ragazzo triste», «Quì e là», «Orient Express», «Let’s Go», «Tutt’al più», «I giorni dell’armonia» «E mi manchi tanto», cover degli Aluni del Sole. Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo è nata a Venezia il 9 aprile 1948 e ha frequentato da bambina personaggi come il cardinale Angelo Roncalli e Ezra Pound. «Però per me contava più l’indipendenza. Decisi di partire per Londra per conoscere il mondo beat, poi sentii che a Roma c’era un locale alla moda dove si poteva cantare: era il Piper. Iniziai col nome di Guy Magenta e da allora non ho più smesso».