Chiedono i biglietti, vengono insultati

Il check in stazione? Il voto è ancora insufficiente. Ieri è passato giusto un mese da quando sono state posizionate le transenne di sicurezza alla stazione Centrale per l'accesso ai binari. Si trattava di una prova, in attesa delle porte vetri scorrevoli previste per Expo, una prova che i passeggeri hanno superato con comportamenti civili, a parte qualche giorno fa quando due agenti della protezione aziendale del gruppo FS Italiane sono state aggrediti verbalmente.

Gli italiani mal sopportano le regole, per poi lamentarsi se qualcosa non funziona o va storto. E pensare che in questo caso l'unica regola è tenere in tasca il biglietto è mostrarlo, ma lo stesso qualche giorno fa un uomo non ha voluto saperne di esibire il documento di viaggio e si è recato a bordo del Frecciarossa 9549 diretto a Salerno, ignorando la richiesta degli agenti. Il personale addetto alla security lo ha raggiunto per applicare le sanzioni amministrative previste, ma dato il comportamento violento del viaggiatore ha dovuto chiamare una pattuglia della polizia ferroviaria che ha bloccato l'uomo, denunciato per essersi rifiutato di fornire le sue generalità.

Il fine di questi controlli dovrebbe essere quello di abituare i fruitori del treno ad un modo di viaggiare più razionale e scandito, come quando si prende un aereo. Ma far assomigliare una stazione a un aeroporto, ovvero ordinare il traffico di persone che la frequentano, pare utopico per ora, visto che anche ieri si sono verificati malumori, disordini, code e ammassamenti tra i passeggeri perché non funzionavano le macchine dell'erogazione dei biglietti.

Le transenne, che in questo mese sono apparse e scomparse a piacere, secondo i racconti dei pendolari quotidiani, sono una barriera che vuole proteggere i viaggiatori da furti, aggressioni e soprattutto da temuti atti di terrorismo in vista di un evento di portata planetaria, quale è Expo 2015, che arriva in un periodo storico in cui sentirsi al sicuro è questione di vita o di morte.

Borseggi e furti sono frequenti alla Centrale, tanto che sempre nel giorno del passegero renitente ad esibire il biglietto, il personale della protezione aziendale ha sventato un furto ai danni di una cliente straniera, assicurando gli autori alla giustizia e recuperando la refurtiva restituita alla legittima proprietaria. Nelle stazioni di Milano Centrale, Roma Termini e Firenze Santa Maria Novella, in collaborazione con il servizio di polizia ferroviaria e le istituzioni nazionali e regionali, il gruppo ferrovie dello Stato sta definendo ulteriori procedure di sicurezza, tra le quali la distinzione dell'area esclusivamente riservata al trasporto ferroviario rispetto all'area dedicata ai servizi commerciali. La finalità è tutelare i clienti in procinto di partire con il treno, consentendo l'accesso ai convogli esclusivamente alle persone autorizzate e vietando l'ingresso a coloro che possono recare disturbo e danno.

Commenti

Gianca59

Mar, 03/03/2015 - 12:57

Soliti italiani incivili.