Il chiosco delle polemiche? Spostato di un metro

Non avevano finito di lamentarsi per il chiosco appena arrivato che l'altra sera si sono trovati sotto casa un altro cartello di rimozione forzata con l'avviso di occupazione di suolo pubblico per l'installazione di un chiosco. Alle Colonne di San Lorenzo è scattato l'allarme: ci hanno appena messo un chiosco e ora ce ne vogliono mettere un altro a pochi metri di distanza? Per fortuna non era così. «È stato solo spostato il primo barretto - racconta Mattia Cantore, del Comitato La Cittadella - È stato allontanato dalla Basilica appena di un paio di metri». In zona sono esasperati. I chioschi sono brutti - racconta Pier Luigi Maestro - Erano già operativi altrove, sono sporchi, con i graffiti. È una vera follia che sia piazzato vicino a una chiesa del 400... In zona non abbiamo bisogno di bar, siamo sommersi da bar, chioschi, rivendite di bevande. Non ha senso, è il posto più inadatto». Corso Ticinese, Colonne di san Lorenzo e parco delle Basiliche: in zona sono anni che chiedono il rispetto di diritti. Il consigliere De Pasquale ha fatto un'interrogazione in Comune. «Nessuno di questa giunta si è mai impegnato davvero per risolvere il problema della movida», si arrabbia Maestro. Degrado, rumore, sporcizia, insicurezza. Hanno raggiunto un livello talmente alto e insopportabile che a loro parere «è inimmaginabile che possa peggiorare anche se al peggio non c'è mai fine». Gli abitanti che fanno parte del comitato spiegano che anche il consiglio di zona 1 si è dichiarato contrario a quell'obbrobrio spuntato a fianco di una delle più belle basiliche della città. Non solo. «In questa zona abbiamo solo bar che vendono roba da asporto - prosegue Mattia Cantore - Così è inevitabile che la gente si riversi nelle strade e nelle stradine». Ed è inevitabile che quella stradina, Pio IV, un po' nascosta e defilata venga usata come un bagno a cielo aperto. «Non ci sono bagni pubblici e neppure locali con bagni a disposizione. Anzi. Chi li ha di solito mette cartelli con la scritta fuori servizio». Risultato? I ragazzi girano l'angolo e si infilano nella vietta isolata per liberarsi al cancello dove c'è non solo l'ingresso della canonica, ma anche il parco giochi dei bambini.