Ciclista 70enne travolto da pirata della strada, ricoverato in fin di vita

Sabato sera l'uomo investito a uno stop da una vettura scura che non si è fermata

Non ha più ripreso conoscenza da sabato sera e i medici del San Raffaele disperano di poterlo salvare. È in coma il ciclista investito dall'ennesima auto pirata. Stavolta si tratta di un uomo un po' in là con gli anni, un 70enne italiano travolto intorno alle sette di sera del 19 gennaio mentre percorreva via Adua - un rettilineo a doppio senso di circolazione piuttosto trafficato a Cernusco sul Naviglio - per rincasare. Chi era alla guida dell'auto scura che in queste ore la polizia locale del comune a circa quindici chilometri da Milano sta cercando è uscito dallo stop all'incrocio della strada con via Adamello, ha investito il poveretto per poi ripartire immediatamente dopo. Sono stati i passanti a dare l'allarme, spiegando ai vigili intervenuti sul posto insieme a un'ambulanza e un'auto medica che l'auto in fuga sarebbe di colore scuro. Così, con una manciata di elementi, sono stati effettuati i primi rilievi sulla bicicletta ed è partita la caccia al pirata della strada. La polizia locale sta visionando anche i filmati delle telecamere della zona.

Il 4 ottobre scorso, in occasione della festa della polizia locale sono state diffuse le statistiche dei sinistri rilevati dalla Locale solo a Milano e che parlano di 34 incidenti al giorno, 12.600 interventi della polizia locale, con un + 6% di incidenti rispetto al 2017, un numero di feriti pressoché stabile (+1.7%), così come i morti (45 contro i 47 dell'anno prima) mentre gli scontri tra veicoli con esito mortale sarebbero diminuiti del 4 per cento.

I numeri dicono anche che a Milano il 90 per cento dei pirati della strada viene scoperto anche se i casi di omesso soccorso sono però in aumento: nei 12 mesi che vanno da settembre 2017 allo scorso agosto sono stati 50, contro i 37 dello stesso periodo dell'anno precedente.

Solo un paio di settimane dopo la diffusione delle statistiche, nella tra il 26 e il 27 ottobre, sono stati addirittura due gli incidenti stradali dopo i quali i responsabili erano scappati. Il più grave poco dopo le 3 in viale Monza, all'incrocio con via Popoli Uniti, con lo scontro tra due auto. A bordo della prima, una Lancia Y, due donne finite all'ospedale: una, 35 anni, con ferite alla testa e all'addome, in condizioni gravissime, morirà qualche ora dopo l'arrivo al pronto soccorso. Alla guida della seconda auto, un Suv che proveniva da piazzale Loreto, l'uomo che era fuggito e venne poi rintracciato, anche perché nello scontro aveva perso la targa. Va sottolineato che lo stesso incrocio, nel giugno del 2017, fu teatro di una sciagura analoga: allora morì un uomo di 57 anni e anche allora il pirata della strada venne rintracciato e arrestato.

Sempre quella stessa notte di ottobre ma due ore dopo il primo sinistro ma non molto lontano, in piazzale Loreto, un altro incidente coinvolse due motociclisti di 36 e 42 anni, investiti da un'auto e ricoverati in ospedale: il primo in codice giallo al Niguarda, il secondo in codice verde a Città Studi. Anche in questo caso la vettura fuggì ma il pirata della strada - un 24enne italiano, con numerosi precedenti penali e per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di droga - venne arrestato dopo poche ore.