Cinesi "immortali", più di 30mila residenti e solo tredici decessi

Oltre diecimila iscritti negli ultimi sei anni Fi: "Più controlli su negozi e manodopera"

Cinesi popolo di «immortali». La diceria (condita ovviamente da parecchia ironia) si diffonde ogni volta che circolano i dati sulle presenze della comunità a Milano. Oggi i cinesi residenti hanno raggiunto quota 30.721. Dopo aver praticamente colonizzato zona Sarpi, dove i giovani di seconda generazione stanno cercando di alzare il livello di qualità dell'offerta, e accanto ai negozi all'ingrosso è sempre più facile trovare ristoranti con arredi di design e prodotti a chilometro zero, i cinesi stanno investendo da anni nella periferia nord di Milano, nel quadrante di via Padova e viale Monza. Nei dati che il consigliere comunale di Forza Italia Gianluca Comazzi ha ottenuto in risposto ad un'interrogazione dall'assessore all'Anagrafe Roberta Cocco si nota che da inizio 2018 i nuovi iscritti sono 959, potrebbe registrarsi un calo a fine anno rispetto agli ultimi cinque anni (nel 2013 si erano iscritti all'Anagrafe 1.855 cinesi, poi 2.053, nel 2014 solo sette in più, l'anno successivo 2.087 e nel 2017 un leggero calo, 959). Si tratta comunque di circa diecimila arrivi registrati dal 2013 ad oggi. Da inizio anno però i decessi risultano solo tredici. A conferma della famosa battuta sui cinesi che non muoiono mai, visto che sempre dal 2013 al 2017 il trend è stato di sedici decessi, poi venti, 19, ancora venti, un «picco» di ventisei nel 2017 e quest'anno a quanto pare la comunità è super resistente. Scherzi a parte, tenuto anche conto che tra i cinesi il tasso di clandestini secondo alcuni dati si aggira intorno al trenta per cento, va ricordato che è usanza della comunità tornare in vecchiaia nel Paesi d'origine per morire nei luoghi natii. Il terzo dato non irrilevante per giudicare il fenomeno riguarda l'età media della comunità a Milano, molto bassa, si aggira intorno ai ventinove anni contro i 45 dei milanesi. Un ultimo dato: sono 1.611 i cinesi che da inizio anno hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

«Nessuna preclusione nei confronti della comunità cinese, tra le più integrate e operose della nostra città - premette Comazzi - ma resta il fatto che la percentuale di arrivi, nell'ordine di migliaia ogni anno, fa sì che le tante attività commerciali a gestione cinese presenti a Milano possano teoricamente servirsi di forza lavoro a basso costo, facendo una concorrenza sleale ai negozianti italiani, che non possono reggere i loro ritmi e spesso sono costretti a chiudere. Come sempre, inoltre, il numero di decessi annuali è mostruosamente inferiore al numero di arrivi, con una percentuale bassissima di funerali a Milano. Infine sarebbe interessante capire in quanti pagano le tasse allo Stato italiano, contribuendo alla nostra economia».

Commenti
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Giancarlo09

Gio, 11/10/2018 - 10:23

Come si possa asserire che la comunità cinese è una delle meglio integrate resta un vero mistero perché semmai è vero il contrario. Infatti, i cinesi in Italia non solo non pagano tasse di alcun tipo ma, oltre a continuare ad utilizzare il loro alfabeto nelle insegne dei negozi, hanno anche la cattiva abitudine di usare lavoratori schiavi (rigorosamente cinesi) nelle loro fabbriche e botteghe danneggiando la concorrenza.

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Flex

Gio, 11/10/2018 - 11:02

Azzardo, forse mancano i controlli, come al solito.

rokko

Gio, 11/10/2018 - 11:23

E ci credo, hanno quasi tutti venti anni o meno ! Perchè dovrebbero schiattare ?

ciruzzu

Gio, 11/10/2018 - 11:42

i cinesi diceva uno che era stato in Cina,"mangiano tutto quello che si muove". Credo che anche chi non si muove sia a rischio

mariod6

Gio, 11/10/2018 - 11:48

Il dubbio su quanti siano quelli che pagano le tasse è facilmente risolvibile : nessuno !! Chi controlla quello che entra in Italia con le migliaia di containers che arrivano dalla Cina ?? Qualche funzionario della GDF ha mai fatto un rapporto tra il valore dichiarato all'arrivo ed il giro d'affari delle attività cinesi ??

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Zagovian

Gio, 11/10/2018 - 12:02

@Giancarlo09:sono "integrati"?fanno gli affari loro,tra di loro,si sposano tra di loro,sfruttano il nostro "welfare",non pagano tasse.Certo non "rompono" con problemi,atteggiamenti "religiosi",ed in genere,sono educati,non violenti.....ma dove si sono infiltrati,piano piano hanno preso il potere,prima economico,e poi politico!...."disse alla noce il bruco:"dammi il tempo che ti buco"!Questi sono i Cinesi!

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nando49

Gio, 11/10/2018 - 12:18

Anche questa "comunità" forse gode di una sorta di immunità che li rende invisibili alle istituzioni. Non si capisce come mai i negozi gestiti da italiani hanno chiuso l'attività mentre i cinesi ne hanno aperte a centinaia.Ma pagano le tasse? Rispettano le leggi e regolamenti comunali ?

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Zagovian

Gio, 11/10/2018 - 12:22

Come stanno le cose?....Ci sono due sistemi "base" per evadere:1-diminuire le entrate...2-aumentare le spese....I Cinesi,si sono organizzati(TUTTI),con il secondo sistema....Ovvero utilizzano,un collaudato sistema di "compensazioni"(d'accordo con i soliti italiani "furbi"),su prodotti di importazione(da Cina),per cui,il "bilancio" di una qualsiasi attività gestita da Cinesi in Italia(e delle altre "etnie" in generale),è sempre al limite,e le tasse RIDICOLE,al limite della sussistenza! Tutto l'utile rimane in CINA!!!!L'Agenzia delle Entrate,lo sa,fa finta di niente e/o non ha i mezzi "legali",per dimostrare il RAGGIRO!!!...A noi(che paghiamo le tasse in italia),rimangono tutte le spese,per garantire a tutta questa "brava" gente,l'assistenza sanitaria,e tutto il resto...

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stenos

Gio, 11/10/2018 - 13:08

Chiudiamo il cerchio, può essere di qualsiasi etnia e fare quello che ti pare, meno che italiano. Se sei italiano sei fregato.

CarloColombo

Gio, 11/10/2018 - 13:51

Dire che la comunità cinese è tra le più integrate è proprio ammettere che l'integrazione degli extracomunitari in Italia è pari a ZERO.

SpellStone

Gio, 11/10/2018 - 14:37

ahahah questa notizia girava da anni ed e' buffa... ma sono brava gente a loro modo... magari un po' piu' di attenzione da parte nostra gioverebbe ad una integrazione che non e' sgradita.

veromario

Gio, 11/10/2018 - 14:58

si dice scherzando che finiscono tutti negli involtini primavera,chissà se ce un po di verità.

RenatoBozzini

Gio, 11/10/2018 - 16:02

Vivo a Verona dove molti negozi sono stati ceduti ai cinesi: Ne vedo spesso al centro analisi cliniche ospedaliere; non ho mai visto un funerale, però non vado più a mangiare nei ristoranti cinesi.

dagoleo

Gio, 11/10/2018 - 17:03

Perchè seguono la dieta Panzironi Life 120.

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hurricane

Gio, 11/10/2018 - 17:10

I cinesi, in ogni caso, si comportano esattamente all'opposto dei clandestini afrikani: non arrivano coi barconi, non pretendono di essere mantenuti, non reclamano diritti inesistenti, non commettono reati, non protestano nè occupano immobili e soprattutto non turbano l'ordine e la sicurezza pubblica italiana.

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tomari

Gio, 11/10/2018 - 17:23

@Giancarlo09 10:23-Sbagliato! I cinesi, nel 2016 hanno versato quasi250 milioni di Irpef: +6,5% sul numero di contribuenti e +11,9% come soldi versati. Dati dell'Agenzia delle Entrate. Tèe capì? Io non sono cinese, ma Friulano DOC.

Ritratto di tomari

tomari

Gio, 11/10/2018 - 17:24

I cinesi, nel 2016 hanno versato quasi 250 milioni di Irpef: +6,5% sul numero di contribuenti e +11,9% come soldi versati. Dati dell'Agenzia delle Entrate. Io sono Friulano DOC, che qualcuno non pensi sia un cinese che posta...

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KATYN1943

Gio, 11/10/2018 - 17:41

Così come a Prato! io ho smesso da tempo di mangiar cinese, per la paura di ritrovarmeli negli involtini primavera!

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bandog

Gio, 11/10/2018 - 17:46

PER QUESTO NON VADO NEI RISTORANTI CINESI!!

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Zagovian

Gio, 11/10/2018 - 20:13

@stenos:In pratica è così!Io ho vissuto e lavorato in quasi tutti i Paesi del Mondo,ma MAI mi sono trovato,in NESSUN paese,più avvantaggiato dei "locali".In Italia è in essere quella che io chiamo "Democrazia Invertita",laddove ad una minoranza,sono stati concessi più diritti della "stragrande maggioranza"(oltretutto autoctona)!