Cioccolato, passione e formazione: ecco la Chocolate Academy

A HostMilano debutta l'accademia aperta a Milano da Barry Callebaut che coniuga qualità dei prodotti con un modello di produzione sostenibile

Cioccolato e cacao, golosità luxury che conquistano sempre più appassionati sui mercati con la cultura del cacao che si diffonde mentre le statische raccontano che noi italiani ne mangiamo quattro chili all’anno, gli inglesi otto e i cinesi raddoppiano i consumi mangiando anche cioccolato italiano dove le nostre aziende esportano per 665 milioni di euro. In tutto il mondo sono stati spesi oltre 120 miliardi di dollari in cacao e derivati, con un incremento del 12% tra il 2012 e il 2016.

Italia che è anche un mercato importante per i big stranieri, infatti la Barry Callebaut, big company franco-belga leader mondiale nella produzione di cacao e cioccolato di alta qualità, abbia deciso di insediarsi in Italia, scegliendo Milano per aprire la sua ventesima Chocolate Academy. L’Academy di Milano - inagurata nel giugno scorso - è la prima in Italia ma nel mondo ne sono già attive 19, dagli Stati Uniti all’Asia, passando per 11 Paesi e dove in media ogni settimana vengono formate 700 persone. Oltre ad essere una scuola di alta formazione per i professionisti che desiderano approfondire le proprie competenze, i corsi, i seminari e i laboratori pratici dell’Accademia hanno anche l’obiettivo di divulgare la cultura del cioccolato fra gli appassionati e addetti ai lavori. Il Choclate Academy Center di Milano accoglie anche anche il primo centro internazionale dedicato al gelato al cioccolato, il ChocoGelato Lab.
Non solo, la Chocolate Academy debutta anche a HostMilano, la più importante manifestazione dedicata alla ristorazione e all’ospitalità professionale che si tiene in Fiera Milano da venerdì 20 a martedì 24 ottobre.

Il Gruppo Callebaut coniuga qualità dei prodotti con un modello di lavoro sostenibile, ponendo attenzione a migliorare la qualità della vita dei piccoli agricoltori nei Paesi produttori. Già da più di un decennio per garantire che tutti gli attori della catena di approvvigionamento possano guadagnare un reddito equo, impegnarsi in pratiche di lavoro responsabili, salvaguardare l'ambiente e fornire i bisogni fondamentali per la salute, l'istruzione e il benessere delle loro famiglie, fornisce loro istruzione, know-how, servizi e accesso a finanziamenti.

In Costa d’Avorio, ad esempio, ha messo su un progetto che connette 65 mila piccoli produttori tra di loro, mettendo online l’intera filiera del cacao, migliorando la produzione agricola e la vita dei contadini. L’intera filiera, dal campo alla produzione, finisce sul cloud garantendo un guadagno in termini di tempo, di precisione, di uniformità e di tutela del prodotto il cui mercato è destinato a crescere così come si diffonde sempre di più la cultura del cacao.
(foto: Carlo Fico)
Informazioni: www.chocolate-academy.com