Ma per il circolo Arci c'è un milione di euro

Ristrutturazione d'oro in via Oglio La Lega: «È il piano raccogli-voti»

Un milione di euro per rimettere a nuovo il circolo Arci Corvetto è soltanto la punta dell'iceberg dei finanziamenti che piovono nelle casse di queste emanazioni della sinistra. E nel caso dei denari stanziati per il circolo Arci Corvetto in dieci anni i costi si sono anche aggravati di 100mila euro: secondo una delibera del 24 luglio nel 2005 «è stato previsto il recupero funzionale dell'edificio di proprietà comunale sito in via Oglio 21, per un costo complessivo d'intervento pari a 840.962 euro assistito da un cofinanziamento regionale di importo pari a 398.574».

Poco dopo però il documento precisa che, ora che i lavori sono conclusi, «i costi d'intervento sostenuti dal circolo Arci per il recupero funzionale sono stati riconosciuti per un importo finale di 943.604 euro». Quasi diecimila euro all'anno in più rispetto quanto preventivato all'inizio. L'esborso delle casse pubbliche fa parte di quello previsti dai Contratti di quartiere, ma le somme totali hanno attirato l'attenzione di Rita Cosenza, consigliere di Zona 3 di Destra civica: quello per la sede Arci del Corvetto è solo uno dei tanti usciti dagli assessorati per queste realtà del territorio. Ad esempio, secondo alcune determine pubblicate di recente sull'albo pretorio, solo per primi due trimestri dell'anno il Comune ha versato rispettivamente 17mila e 26mila euro a Arciragazzi per progetti di animazione. E probabilmente presto si avranno le cifre complessive: «I gruppi di opposizione hanno sempre fatto presente che stranamente l'Arci è sempre tra i beneficiari di risorse economiche – precisa Cosenza -. Sarebbe bello sapere quanto gli è stato erogato nel corso dell'intera amministrazione Pisapia: presenterò subito un'interrogazione nelle sedi opportune per avere questa informazione, poi approfondiremo anche il loro ruolo nella discussione sul bilancio partecipato».

Anche i leghisti contestano le scelte dei finanziamenti a pioggia e spesso diretti solo a realtà associative targate politicamente: «È il solito fenomeno – afferma Igor Iezzi, consigliere comunale della Lega Nord - della sinistra che usa i contributi per versare soldi alle associazioni amiche che in periodo di campagna elettorale diventano parte della macchina raccogli voti».