Città allagata per la pioggia Marciapiedi e asfalto ko

Milano sott'acqua. Piove ininterrottamente da un paio di giorni e il sistema dei tombini è delle fognature è praticamente al collasso. Non solo. L'asfalto si spacca e su parecchi marciapiedi (sia in centro che in periferia) si sono formati mini crateri - coperti d'acqua - pericolosi per i passanti. Buchi e asfalto sprofondato anche in strada, dove le auto sono costrette a vere e proprie gimkane. Sembra che il piano anti buche e i controlli sui materiali utilizzati per le strade scricchiolino di fronte a qualche ora continuata di acqua.
La situazione meteo non è in peggioramento e, nonostante la pioggia battente, Seveso e Lambro sono sotto controllo. L'assessore provinciale alla Protezione civile Stefano Bolognini parla solo di «uno stato di pre allerta». Nulla di più.
Tuttavia, mai come stavolta la convivenza con la pioggia è difficoltosa. «Milano è tutta pozzanghere - denuncia Manfredi Palmeri, consigliere di Fratelli d'Italia - e ci sono centinaia e centinaia di passaggi impraticabili per i pedoni, per non parlare di ciclisti e motociclisti. Strade allagate, ma anche marciapiedi, scivoli e piste ciclabili: problemi per chi si muove a piedi, ma anche per chi lo fa in auto. Chi va in bicicletta o in moto si è già dovuto arrendere». Da qui l'invito al sindaco Pisapia e all'assessore ai Lavori Pubblici Carmela Rozza a fare qualcosa. Per lo meno a «infilare gli stivali e andare a vedere le diverse situazioni dopo le tante segnalazioni arrivate». «La loro indifferenza rispetto all'evidenza degli enormi disagi di queste ore - sostiene Palmeri - è una dimostrazione di incapacità, superficialità, menefreghismo o tutte e tre le cose insieme. Intervengano presto e diano adeguate spiegazioni sull'assenza della minima manutenzione, in particolare su tombini, asfalto e masselli». L'opposizione di centrodestra ha più volte segnalato che c'era un rischio sugli effetti della pioggia a causa della scarsa attività di manutenzione, «ha chiesto conto del non fatto sugli ordinari lavori pubblici, segnalato che in alcune strade i tombini mal funzionavano».
Critico anche il vice del Consiglio Riccardo De Corato: «Basta qualche giorno di pioggia e le strade si trasformano in veri e propri laghi. I cittadini sono imbufaliti, è impossibile attraversare le vie o transitarvi a piedi. Succede in centro ma soprattutto nelle periferie, per esempio in zona Rogoredo».