La città delle buone azioni

Accanto alla Milano che ci fa vergognare e di cui abbiamo più volte denunciato l'indifferenza e la meschinità, ce n'è un'altra. Una Milano buona. Fatta di piccoli gesti in grado di cambiare la vita delle persone. O semplicemente di migliorarne una giornata.
E così capita che un gruppo di anziani, senzatetto e malati psichici si trovi ospite, come i vip, nei palchetti della Scala ad assistere in esclusiva alle prove della Filarmonica. A regalare la serata da sogno è la Caritas che ha deciso di devolvere i suoi settanta biglietti a persone per cui un concerto fra drappeggi e sfarzi è più che una bella serata. È una cura, è un modo per alleggerire una quotidianità pesante e spesso senza uscita.
A scrivere un'altra pagina della città col cuore in mano sono i commercianti della zona di corso Monforte e corso Buenos Aires che hanno deciso di unire le forze e di dare una mano ai clochard del quartiere. Quelli che ogni mattina si piazzano davanti alle loro vetrine accucciati sul marciapiede e con la mano tesa verso i passanti. Assieme ai residenti, si sono organizzati su Facebook ed hanno prolungato le buone azioni di Natale a tutto l'anno. Grazie al passaparola di negozio in negozio e di casa in casa, in via Stoppani si è dato vita a una colletta in cui ognuno fa quel che può. Magari partecipando con solo 10 euro di offerta ma comunque dando una mano.
Accanto alla Milano che dimentica, che snobba, che non vuole vedere, esiste una città di cui andar fieri: che collabora e che crede nel potere del lavoro di squadra.