Città metropolitana, «a oltranza» la protesta dei dipendenti precari

E oggi Sala con gli altri sindaci vedrà Gentiloni a Roma

Terzo giorno di occupazione ieri per i 33 precari della Città metropolitana di Milano nella sala consiliare di Palazzo Isimbardi, sede della ex Provincia. «Se lunedì (oggi, ndr) il governo dovesse rimanere sordo alle ennesime e legittime istanze di questo territorio, il danno che subirebbe la Grande Milano sarebbe incalcolabile e immediate le ricadute per importanti servizi erogati a imprese e cittadini quali le autorizzazioni ambientali, la manutenzione di numerose arterie stradali e degli edifici scolastici - scrive il coordinamento dei precari -. Tutto questo mentre Milano si candida per ospitare Ema e le Olimpiadi invernali. Siamo inoltre consapevoli che solo la garanzia di risorse certe e una revisione della Legge Delrio potranno garantire un reale futuro a questo ente dalle grandi potenzialità».

Ieri, in occasione del rinnovo del Consiglio regionale dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia, i precari hanno fatto volantinaggio vicino ai seggi. «Questo perché sappiamo che un giornalismo attento e di qualità è baluardo fondamentale di ogni democrazia, esattamente come una Pubblica amministrazione efficiente che sappia rispondere ai bisogni dei cittadini - spiega il coordinamento -. Noi qui siamo e qui restiamo. L'occupazione di Palazzo Isimbardi proseguirà fino a quando non avremo certezze circa il rinnovo dei nostri 33 contratti e del futuro della Città metropolitana di Milano».

Intanto oggi alle 12 a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni riceverà i sindaci metropolitani che saranno guidati dal sindaco di Bari e presidente dell'Anci Antonio Decaro. «Abbiamo bisogno - dice Decaro in una nota - di riprendere con il governo il filo del discorso dei fondi per le Città metropolitane che, finalmente istituite, rappresentano l'architrave del Paese: raccolgono la metà della popolazione e vi si produce il 50 per cento del prodotto interno lordo. Servono risorse ma serve anche una strategia, finanziaria e politica, che il governo sostenga e i sindaci disegnino e attuino». All'incontro con il premier parteciperanno tra gli altri Virginia Raggi, sindaco di Roma, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, Chiara Appendino, sindaco di Torino, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Dario Nardella, sindaco di Firenze e coordinatore dei sindaci metropolitani.