La città della moda scopre il triathlon: a nuoto nei Navigli e finale al Castello

C'è un precedente, un paio di anni fa, ma quello che si svolgerà a Milano domenica 28 luglio organizzato dal Fresian Team è di fatto il primo Triathlon «Città di Milano». Una gara classica sulla distanza olimpica è cioè 1500 metri a nuoto, 40 chilometri in bicicletta e gli ultimi 10 di corsa. Sarà un evento che porterà nella capitale della moda e del design gli atleti di una disciplina che si sta sempre più diffondendo come già avviene in altre grande città come Barcellona o Zurigo, tanto per fare due esempi. E sarà un festa di sport perchè il triathlon in realtà questo è: una miscela di discipline popolari e seguite da un grande numero di appassionati. «Abbiamo avuto qualche difficoltà nella scelta del bacino dove far nuotare gli atleti- spiegano gli organizzatori del Fresian team ma alla fine anche grazie alla disponibilità del Comune la soluzione è stata trovata». Dopo il no al Parco delle Cave, dove doveva disputarsi in origine la frazione di nuoto per un problema di balneabilità delle acque, la fase natatoria si svolgerà infatti nel Naviglio grande. «L'ultimo sopralluogo è stato fatto ieri- spiegano gli organizzatori- e non dovrebbero esserci problemi». Così la gara inizierà in uno dei luoghi simbolo della città e proseguirà dopo i vari cambi fino al traguardo di piazza Castello. É tutto pronto anche se alcuni dettagli restano da definire soprattutto nelle gare di contorno della manifestazione, quelle promozionali dedicate ai più piccoli che erano state preparate negli spazi del Parco delle Cave. Così dopo il chilometro e mezzo di nuoto nel Naviglio Grande gli atleti saliranno in bici per sfidarsi sui 40 chilometri di circuito interamente cittadino che verrà per l'occasione transennato e chiuso alle auto. Nuovo cambio in zona Castello e ultima frazione di corsa all'interno del Parco Sempione su un percorso da ripetere due o tre volte.
«Desideriamo ringraziare l'assessore Chiara Bisconti e tutti i funzionari del Comune di Milano che, di fronte alla necessità di un cambiamento, si sono dimostrati disponibili e propositivi nel trovare una soluzione – ha commentato Marco Zaffaroni del Friesian Team – e questa collaborazione rappresenta un buon auspicio per Tri@MI, un evento che negli anni vorremmo che crescesse non solo in termini numerici ma anche sotto il profilo dell'immagine».