Città Studi, la Statale trasloca ma il «Poli» investe 55 milioni

Stanziati i fondi per il campus disegnato da Renzo Piano Da un donatore anonimo 300mila euro per il progetto

Chiara Campo

Chi trasloca e chi si allarga, sono le due facce di Città Studi. Studenti e quartiere sono in allarme da mesi per lo spostamento del polo scientifico dell'Università Statale sui terreni Expo, ancora pochi giorni fa il centrodestra ha lanciato un appello al sindaco Beppe Sala perchè metta il veto. Per contro, il consiglio d amministrazione del Politecnico ha stanziato 55 milioni di euro per il nuovo Campus di architettura e i nuovi laboratori di ingegneria chimica e dei materiali, e l'ateneo si sta già attivando per attirare donatori privati o istituzionali e coprire i dieci milioni che mancano per completare le opere. «L'università continuerà ad abitare Città Studi» è il messaggio (o la rassicurazione) lanciato dal Poli, interessato peraltro a occupare spazi che saranno lasciati liberi dalla Statale. Il progetto del nuovo Campus porta la firma illustre di un ex alunno, l'architetto e senatore a vita Renzo Piano che all'interno di un workshop con gli studenti ha tradotto le sue idee su cinque bozze, dove spuntano cento alberi tra gli edifici scolastici al posto dell'asfalto. Grazie ai 300mila euro donati da un anonimo si è passati dall'idea alla progettazione tecnica (in mano allo studio Odb Architects che la completerà entro fine anno) e da giugno 2018 partiranno i cantieri veri e propri, per terminare i lavori ci vorrà un anno e mezzo o al massimo due. I progetti saranno presentati oggi alle 19.15 in Triennale dal prorettore e delegato per l'edilizia Ferruccio Resta, dal rettore del Politecnico Alessandro Resta (assessore all'Urbanistica sotto la giunta Pisapia), l'assessore Pierfrancesco Maran e Ottavio Di Blasi di Odb Architects. L'appuntamento rientra nel calendario della «Arch week» in corso.

In via Boiardi saranno realizzati quattro edifici per un totale di 4.200 metri quadri, con laboratori di modellistica architettonica e aule studio. E il progetto prevede uno spazio verde esterno aperto al quartiere di quasi 9mila metri quadrati. Il complesso occuperà un'area di oltre dodicimila metri quadri. «Le nostre priorità sono garantire spazi adeguati agli standard europei ai nostri allievi e aprire i Campus alla cittadinanza» spiega Ferruccio Resta. L'assessore all'Urbanistica Maran sottolinea che Città Studi «è in fase di trasformazione. Il Politecnico con questi investimenti porta nel futuro la facoltà di architettura, incrementa i suoi laboratori e avvia il suo consolidamento nel quartiere, che necessita di ulteriori spazi». Vuol essere un segnale ai cittadini preoccupati per il trasloco della Statale. Entro l'estate l'ateneo assumerà la decisione definitiva, ma già il Senato accademico in primavera ha votato sì al trasferimento sui terreni Expo. Indietro non si torna.