In città torna la «caccia» al fascista

«Partigiani in ogni quartiere»: la mobilitazione parte dalla Ghisolfa. E aderisce tutta la sinistra ufficiale

La sinistra torna all'antifascismo. Lo riscopre e lo segna nell'agenda politica; tutta la sinistra - a giudicare dai gruppi politici organizzatori di un incontro convocato per stasera al Cam di via Pecetta con un titolo piuttosto eloquente: «Fascisti in zona 8, chi sono, come si organizzano, come si mascherano». C'è un clima pesante anche in città, carico di tensioni politiche e sociali. Il fuoco sembra covare sotto la cenere. E la sinistra ricorre alle vecchie categorie, quelle degli anni Settanta. Fra i promotori dell'incontro figurano i partiti della maggioranza di Zona: da Pd alla Federazione della Sinistra, dalla Sinistra per Pisapia ai Verdi all'Idv. Perfino il gruppo Radicale federalista europeo, che in zona 8 ha un consigliere. Eppure 40 anni fa i Radicali smascherarono il «fascismo degli antifascisti» dialogando con il Msi. Tutt'altro approccio sembra essere evocato dallo slogan dell'assemblea di oggi: «Riconoscere il fascismo, continuare a resistere». Interverranno l'Anpi di zona 8 e due sigle: il Comitato antifascista di zona 8 e i cosiddetti «Partigiani in ogni quartiere», che fanno della militanza antifascista diretta la loro bandiera. Interverrà anche Saverio Ferrari. L'ospite dell'incontro è Responsabile dell'Osservatorio democratico sulle nuove destre e autore del libro «I denti del drago. Storia dell'Internazionale nera». Ferrari oggi è un normale impiegato e in passato è stato dirigente politico di Rifondazione Comunista. I suoi trascorsi politici tuttavia iniziarono proprio negli anni Settanta, da militante di Avanguardia operaia, in quello scontro ideologico fra estrema sinistra ed estrema destra che anche a Milano ha lasciato ferite profonde.
Intorno alla figura di Ferrari - in ogni occasione pubblica cui partecipa in veste di esperto e osservatore delle destre vecchie e nuove - si riaccendono gli animi e le ostilità politiche, in nome delle antiche contrapposizioni. Appena una settimana fa in Consiglio di zona 3 si è scatenata una rissa - non solo verbale - quando i giovani di un gruppo di destra, «Rotta di collisione», sono entrati in aula mostrando uno striscione «Contro i cattivi maestri». Una protesta legata all'iniziativa di una scuola milanese che - con il contributo del Consiglio di zona - ha invitato Ferrari come relatore di un incontro dedicato ai movimenti neo-fascisti europei nell'ambito della prossima giornata della memoria. E il parapiglia in Consiglio è finito con espulsioni dall'aula e polemiche a non finire, fra Fratelli d'Italia e il Partito democratico. «La sinistra governa male e ha difficoltà a dare risposte amministrative - commenta l'eurodeputato di Fdi Carlo Fidanza - e quindi ricorre al collante ideologico. Mi pare molto discutibile la scelta di indicare degli obiettivi, dei nemici, anche perché poi li si espone. E mi sembra anche preoccupante questa deriva del Pd, che insegue la sinistra radicale». «È la presentazione di un libro e io la seguirò dal pubblico - dice il presidente di Zona 8 Simone Zambelli di Sel - abbiamo avuto problemi non indifferenti in zona, dai gruppi di tifosi a sigle come Casa Pound. Sono presenze che mi preoccupano e mi spaventano».