Cittadini in piazza contro il suk abusivo di piazzale Cuoco

Sardone, De Corato, De Chirico e Pozzani in poche ore raccolgono 1.500 firme Gli abitanti: «I vigili? Fanno le multe a noi»

Paola Fucilieri

Niente da eccepire, nulla da criticare: quando i cittadini «chiamano», politici come Silvia Sardone, Alessandro De Chirico - entrambi candidati con Forza Italia per il consiglio comunale - e Riccardo De Corato, vice presidente del consiglio comunale e capogruppo in regione per Fratelli d'Italia - sono sempre lì, pronti a rispondere. Così anche ieri, con l'appoggio del comitato locale del consigliere di zona Rosa Pozzani che, oltre a portare la gente in strada per un presidio, ha fatto volantinaggio, Sardone, De Chirico e De Corato erano tutti in prima fila in quella fetta di quartiere tra il Corvetto e la zona Vittoria, cioè tra viale Puglie e piazzale Cuoco, dove hanno raccolto in questo mese circa 1500 firme per far chiudere il mercatino della domenica. La storia è «antica», trasuda malumore e, soprattutto, va avanti senza che nessuno faccia un plissé, da 5 anni. Da quando cioè il mercatino domenicale di San Donato Milanese è stato e centinaia di venditori ambulanti stranieri si sono spostati in quest'area, portandosi dietro un degrado impressionante. Al punto che molti anziani hanno timore a uscire di casa per prendere un mezzo pubblico, tanto per fare un esempio. «Abito qui da 33 anni e nonostante e i, non ho mai visto un vigile fare qualcosa per scoraggiare questi stranieri: preferiscono multare le nostre auto» ci spiega Roberta Gorini, 57 anni, impiegata. «La mia famiglia possiede in zona un negozio di frutta e verdura da 50 anni e le posso garantire che quella che stiamo vivendo è una vera e propria occupazione illegale -, un vero e proprio sopruso - si lamenta Leonardo «Leo» Chiapperini, commerciante 50enne -. Gli stranieri cominciano ad arrivare il sabato sera per insediarsi, quindi la vendita parte la domenica mattina. All'inizio si diceva che questo mercato fosse nato per i cittadini, il mercato delle pulci, ma ora tutti vendono tutto e l'impatto sulla zona è devastante ». Ieri i manifestanti hanno portato cartelloni con scritte come «Il degrado del mercato è insostenibile, basta con questo degrado», «Basta illegalità, vogliamo la chiusura del mercato abusivo». Le tante promesse dell'assessore Granelli sono finite nel dimenticatoio nonostante comunicati ufficiali sia a luglio che a ottobre annunciasserop l'imminente chiusura - spiega Sardone - I residenti vogliono anche l'esproprio dell'immensa area per consentire il completamento del parco Alessandrini. Che di domenica è quasi inaccessibile».