La City sbarca a Milano il via libera della Camera

La Commissione finanze impegna il governo a creare un distretto degli affari nel capoluogo

«Esprimo la massima soddisfazione per l'approvazione, avvenuta oggi in Commissione Finanze alla Camera, di una risoluzione per impegnare il Governo ad adoperarsi per la costituzione di un distretto d'affari a Milano per poter diventare cittadella finanziaria europea dopo il referendum sulla Brexit». Ad annunciarlo Maurizio Bernardo, presidente della Commissione Finanze di Montecitorio, primo firmatario dell'atto, bipartisan, sottoscritto inizialmente anche dai deputati Alessandro Pagano e Gregorio Gitti e poi da tutto il gruppo Pd, Forza Italia e dai Civici e Innovatori. «L'obiettivo - spiega Bernardo - è quello di dare vita a un polo per tutti i servizi d'investimento ai sensi della direttiva Mifid e organizzare il distretto in forma di Gruppo Economico d'Interesse Europeo (Geie), capace di coinvolgere partner internazionali accanto ai soggetti istituzionali italiani, tra cui gli operatori bancari e gli intermediari finanziari». «La proposta di trasferire a Milano le risorse e le piattaforme per l'Euroclearing, in uscita da Londra, va sostenuta in tutte le sedi istituzionali. Le possibilità ci sono considerato il legame industriale tra le borse valori di Londra e Milano e alla luce della capacità attrattiva della città, che ha tutte le carte in regola per essere capitale della finanza europea», sottolinea Bernardo. «Adesso il Governo italiano, anche alla luce delle parole della premier britannica Theresa May, che ha annunciato di voler rinunciare al mercato unico europeo e commerciare con tutti i Paesi nel modo più libero possibile, passi dalle parole ai fatti e dia corso all'impegno assunto nella risoluzione», conclude.

Di questo si parlerà oggi pomeriggio allo studio Simmons&Simmons. «Brexit e le opportunità per Milano. Gli strumenti disponibili per creare un ecosistema con regole chiare e tempi certi per finanza e imprese internazionali» il titolo del convegno.