Clochard muore di freddo «Nei centri 300 posti liberi»

Un polacco di 65 anni che non aveva chiesto aiuto al Comune. È polemica sugli stabili abbandonati

Cristina Bassi

Morto in uno stabile abbandonato, probabilmente per il freddo, quando nei centri d'accoglienza del Comune per i senzatetto ci sono ancora 300 posti liberi. È la triste fine di un clochard polacco di 65 anni il cui cadavere è stato ritrovato dai carabinieri nel pomeriggio del 5 gennaio, dopo una telefonata anonima al 118. La notizia però è stata comunicata soltanto ieri.

I.M., cittadino polacco senza fissa dimora, senza lavoro e incensurato, si trovava al piano terra di un palazzo abbandonato di via Antegnati, nella periferia sud della città. I soccorritori lo hanno identificato grazie al passaporto che aveva con sé. Era in Italia da un paio d'anni. Da un primo accertamento, sembra che la morte sia dovuta a cause naturali, in particolare all'assideramento. Anche se è stata disposta l'autopsia, prevista per i prossimi giorni, per stabilire con certezza il motivo del decesso. Di sicuro l'uomo era in cerca di riparo dal gelo di queste ore. È stato infatti trovato su un materasso e con addosso diverse coperte. Non era conosciuto dai servizi sociali del Comune, non aveva mai chiesto aiuto e la sua presenza non era mai stata segnalata dai cittadini. È proprio di questi giorni l'allarme di Palazzo Marino a proposito delle persone che dormono per strada e che rifiutano l'assistenza. «La morte di questo cittadino - sottolinea l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino - ci addolora profondamente. Non ci risulta che la causa del decesso sia da ricondurre al freddo, ma non possiamo che rinnovare l'appello alla massima collaborazione da parte dei cittadini. Chi vede o conosce persone in difficoltà lo segnali al Centro aiuto, consentendoci di intervenire tempestivamente. Abbiamo ancora 300 posti liberi per far fronte all'emergenza freddo di questi giorni». Palazzo Marino mette a disposizione 15 strutture. Il piano prevede 2.780 posti letto, il doppio rispetto al 2010. Il Centro aiuto è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 24 (il sabato e la domenica dalle 9). Per segnalare le persone in difficoltà è possibile chiamare i numeri: 02 88447645 - 02 88447646 - 02 88447647 - 02 88447648 - 02 88447649.

Sulla morte del clochard Riccardo De Corato, capogruppo di Fdi-An in Regione, attacca il Comune: «Succede nel contesto abituale, purtroppo, dei palazzi abbandonati, che a Milano sono una costante. Se ne contano a decine senza che nessuno intervenga per metterli in sicurezza ed evitare altre morti. Se il Comune fosse intervenuto obbligando la proprietà a mettere in sicurezza lo stabile, adottando una ordinanza contingibile e urgente, oggi probabilmente non saremmo a piangere questa vittima». E Gianluca Comazzi: «È con grande dolore che apprendiamo della morte, forse per assideramento, del terzo clochard negli ultimi due mesi. A Milano i fatti di cronaca ci suggeriscono che ci sono troppi palazzi abbandonati, fuori controllo, dove il Comune non sa cosa succede». Conclude il capogruppo di Fi in Consiglio comunale: «Mi chiedo come mai così tanti senzatetto preferiscano rischiare la vita restando per strada al freddo piuttosto che essere accolti nei dormitori. Forse non sono luoghi così sicuri, forse qualche problema c'è».