Cogliate Conflitto a fuoco alle 13,30

Hanno agito con freddezza, sequestrando due donne e sparando ai carabinieri, pur di assicurarsi un bottino da diciottomila euro. L'epilogo della rapina consumatasi ieri nell'ufficio postale di Cogliate è stato però drammatico, a terra, feriti al termine di un conflitto a fuoco un carabiniere, non il pericolo di vita, e un malvivente, ricoverato in ospedale in condizioni molto serie
Erano le 13.30 circa quando due persone, riconosciute dai testimoni come due italiani dall'accento meridionale, di circa 50 anni con il volto coperto da passamontagna, sono entrate nell'ufficio postale di via Molino a Cogliate, un piccolo comune al confine della Brianza. Uno di loro impugnava una pistola, poi rivelatasi un'arma giocattolo, con la quale ha minacciato una dipendente alle casse, obbligandola a versare in uno zainetto verde circa 18mila euro in contanti. Il rapinatore ha poi obbligato la donna ad aprire la porta che dà sul retro dell'ufficio, presumibilmente per tentare la fuga senza utilizzare l'ingresso principale. Contestualmente, allertate dall'allarme antirapina, tre gazzelle dei carabinieri sono arrivate sul posto.
Alcuni militari si sono posizionati all'esterno delle Poste, altri si sono avvicinati alle uscite posteriori, mentre un carabiniere è entrato in un negozio di parrucchiere attiguo agli uffici postali, dove ha chiesto alla titolare di poter utilizzare l'accesso del retrobottega che dà sul cortile interno. Aperta la porta, il militare è stato aggredito dai due rapinatori, che dal cortile interno in comune stavano cercando una via d'uscita. Uno dei due ha colpito alla testa con il calcio della pistola e gli hanno sottratto l'arma d'ordinanza. Quindi l'ha trascinato con se, pensando di usarlo come ostaggio, ma il carabiniere si è ripreso, ha cercato di recuperare la sua Beretta e il banditi gli hanno sparato all'inguine.
I due hanno ripreso la fuga per strada, sparando all'impazzata, ma sono stati inseguiti da altri due militari, uno dei quali ha risposto al fuoco, ferendo all'addome un bandito. L'altro, armato di pistola e con lo zaino carico di soldi, è riuscito a fuggire, continuando a sparare colpi che sono finiti anche sulle vetrine dei negozi circostanti. Girato l'angolo, l'uomo ha aperto la portiera di un'auto e, puntando la pistola alla testa della donna alla guida, si è fatto portare nei pressi della stazione ferroviaria di Seriano Laghetto. Ed è sparito, non si sa se abbia preso un treno o avesse parcheggiato nei dintorni una macchina «pulita». I due feriti, soccorsi e trasportati in ospedale, sono stati entrambi sottoposti ad intervento chirurgico. Fuori pericolo il carabiniere, mentre restano gravi le condizioni del rapinatore. Mentre è caccia all'uomo in tutta la provincia, per rintracciare il malvivente fuggito.