Colazione e aperitivi in massa nei bar che spengono le slot

L'idea è semplice, efficace e anche molto allegra: premiare i bar che rinunciano alle slot machines (e magari ai tanti gratti e perdi) con colazioni e aperitivi affollati e giocosi. Si chiama Slot mob, è un'iniziativa nazionale e ieri ha fatto tappa a Milano. Siamo al Persefone Cafè di viale Jenner 49, dove Giuseppe Stallone, il titolare, ha deciso di cacciare le «macchinette» dopo aver visto troppa gente perdere la testa. Centocinquanta persone ieri mattina lo hanno ringraziato, affollando il locale con richieste di caffè, cappuccini e brioche. E con attività alternative, nella convinzione che gioco buono scaccia gioco cattivo: freccette, birilli, tappi, biliardini.
Un'idea facile e che si può replicare da soli, o con amici, nel bar sotto casa, per non lasciare tutta la responsabilità alla politica, che in ogni caso sta muovendo i suoi passi. La legge per contrastare la dipendenza da gioco d'azzardo arriverà in aula il 15 ottobre. Ma nell'attesa fare da sé, e spiegare al barista perché si preferisce fare colazione in un locale senza slot machines, può dare grandi soddisfazioni. È questa la filosofia di Slotmob.
Per dare un'idea del valore economico del gesto, due slot fruttano circa duemila euro al mese. «Non si vuole demonizzare il gioco d'azzardo ma premiare chi ha fatto la scelta costosa. Come? Andando a fare colazione lì come premio» spiega Ivan Vitali, organizzatore dell'evento milanese e membro del cda della Scuola di economia civile di Loppiano. «L'obiettivo - spiega - è anche sostituire il gioco solitario e compulsivo con giochi di relazione in cui ci si diverte molto di più. Oltre tutto alle slot non ci vuole neanche abilità, vuol dire affidare la vita alla fortuna». E forse è proprio per questo che a cascarci, nella speranza di un falso riscatto, siano proprio i più sfortunati.
Un cast di matematici ha intrattenuto il pubblico con una piccola performance teatrale e un'immagine che aiuta a fare il calcolo delle probabilità di vincita a uno dei giochi più popolari, il Superenalotto: se riempi tutto il Duomo, in altezza e larghezza, di tappi neri e in mezzo metti trenta tappi colorati (un miracolo trovarli), ecco quella è la possibilità di vincere. E investendo somme cospicue, decine di migliaia di euro, e non uno o due euro ogni tanto.
Al Pirellone è in arrivo un progetto di legge unitario contro la ludopatia. La legge definisce le regole per la presenza delle slot machines, prevede distanze di sicurezza da asili, scuole, ricoveri di anziani, sanziona chi non si attiene alle norme e premia i gestori virtuosi. Spiega Giulio Gallera, pdl, membro del tavolo di lavoro: «Tra le novità, intendiamo proporre che chi ha più di 3 slot machines debba dotarsi di un locale separato, a cui poter accedere con la Carta regionale dei servizi. Inoltre chiederemo alle società di trasporto pubblico che ricevono soldi dalla Regione che sui mezzi non ospitino pubblicità a giochi d'azzardo, sale da gioco e gioco on line».